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	<title>Rotary Club Bergamo Nord &#187; Drugs Off</title>
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		<title>Interclub : San Patrignano e &#8230; le Fughe da Fermi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 20:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interclub]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Drugs Off]]></category>
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		<description><![CDATA[Graditissimi ospiti della conviviale di giovedì 18 Marzo, fuori sede alla Marianna per un interclub con il Rotary Bergamo Sud, il Dott. Giampaolo Brusini, tossicologo e responsabile scientifico della comunità di San Patrignano e alcuni ragazzi della comunità stessa, interpreti dello spettacolo teatrale ‘Fughe da fermi’. Dopo il saluto da parte dei presidenti dei due [...]]]></description>
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<div id="attachment_576" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/04/CIMG3250L.jpg"><img class="size-medium wp-image-576 " title="Brusini-Castelli-Gelmi" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/04/CIMG3250L-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il dott. Brusini, Fulvia Castelli, Luigi Gelmi</p></div>
</div>
<p>Graditissimi ospiti della conviviale di giovedì 18 Marzo, fuori sede alla Marianna per un interclub con il <em>Rotary Bergamo Sud</em>, il <strong>Dott. Giampaolo Brusini</strong>, tossicologo e responsabile scientifico della comunità di San Patrignano e alcuni ragazzi della comunità stessa, interpreti dello spettacolo teatrale ‘<strong>Fughe da fermi</strong>’.<br />
Dopo il saluto da parte dei presidenti dei due club, Giancarlo Ghezzi e Luigi Gelmi, ed il conferimento della Paul Harris al Dott. Brusini, in virtù della sua fondamentale opera di diffusione della conoscenza del tema droga, ha preso la parola il nostro relatore.</p>
<p>Prendendo spunto da un recente fatto di cronaca, l’esclusione del cantante Morgan dal festival di Sanremo a seguito della rivelazione di essere un consumatore di cocaina, il dott. Brusini ha posto l’accento sul fondamentale tema dell’assuefazione alla presenza della droga nella nostra società. Si convive cioè con questa realtà considerandola quasi una presenza ormai acquisita e inevitabile, di cui non si avverte quasi più la pericolosità estrema. E’ un enorme problema di mancanza di consapevolezza; troppo spesso le persone, e in particolare i giovani, vedono oggi la droga come un fatto di costume, a volte come un palliativo, come un antidepressivo, come un ausilio e rimedio ad un diffuso mal di vivere e alla ‘carenza di senso’ che pervade la nostra società.</p>
<p>E’ cioè in atto (quanto ‘pilotato’ dati gli enormi interessi economici in gioco?) un terribile processo di ‘normalizzazione’ delle sostanze stupefacenti. E a poco servono ormai i richiami medico-scientifici nei confronti delle deleterie conseguenze provocate dall’assunzione di droghe: nella maggior parte dei casi viene percepito, da chi ne fa uso, solo l’aspetto immediatamente consolatorio, che fa capo all’azione di quell’area cerebrale detta ‘della ricompensa’ o ‘della gratificazione’, su cui agiscono direttamente le sostanze stupefacenti.<br />
La chiave di approccio al problema della prevenzione scelta pertanto dalla comunità di San Patrignano è quella emozionale, emotiva, l’unica in grado di ‘fare breccia’ nelle coscienze sopite e anestetizzate così tipiche del nostro tempo. E’ per questo motivo che sono stati concepiti spettacoli teatrali tipo appunto ‘Fughe da fermi’, i cui protagonisti sono appunto ragazzi che sono passati attraverso l’esperienza della droga.</p>
<p>Giampaolo Brusini, spiega che assistere ad uno spettacolo come &#8220;Fughe da fermi&#8221;, metafora per ‘fughe dalla consapevolezza’, può aiutare ad assumere un atteggiamento diverso, piu&#8217; critico, verso la droga: &#8220;E&#8217; come se il pubblico, e cioè i ragazzi, stesse guardando un film nel quale scorre il primo tempo della sua vita. Poi il ragazzo, ospite di San Patrignano, dal palco racconta come sarà il secondo tempo se si prenderanno decisioni che portano sulla strada della droga&#8221;. E non è una bella prospettiva.<br />
A conferma di quanto detto, è intervenuta Eugenia, una delle protagoniste dello spettacolo, che, con il semplice racconto della sua storia, ha tenuto l’uditorio con il fiato sospeso, rendendoci partecipi di una tormentata vicenda che, nel suo caso, ha fortunatamente conosciuto un lieto fine.<br />
Lo spettacolo è in tour nazionale e rappresenta un momento di importante crescita individuale per ragazzi e genitori; sì, perché qualche ragazzo ha detto: ‘ma come, tutto questo ragionare di droga e poi quando vado a casa trovo i miei genitori seduti sul divano che si spinellano?’</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
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		<title>Ragazzi &#8220;per male&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 22:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Drugs Off]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 18 aprile 2009, si è tenuto al Cineteatro Conca Verde lo spettacolo “Ragazzi permale”, organizzato dal nostro Club con l’infaticabile Giuseppe Chiesa, sotto l’egida di tutto il Gruppo Orobico e del Rotaract della zona bergamasca, ed alla presenza del Governatore Alessandro Clerici e dell’AG Fulvia Castelli. Il format, a metà strada tra rappresentazione teatrale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><img class="alignnone size-medium wp-image-154" style="margin:0px" title="ragazzi-permale" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/04/ragazzi-permale-300x200.jpg" alt="ragazzi-permale" width="300" height="200" /></div>
<p>Sabato 18 aprile 2009, si è tenuto al Cineteatro Conca Verde lo spettacolo “Ragazzi permale”, organizzato dal nostro Club con l’infaticabile Giuseppe Chiesa, sotto l’egida di tutto il Gruppo Orobico e del Rotaract della zona bergamasca, ed alla presenza del Governatore Alessandro Clerici e dell’AG Fulvia Castelli.</p>
<p>Il format, a metà strada tra rappresentazione teatrale e talk show, ideato e realizzato dalla Comunità San Patrignano per le scuole superiori nell’ambito del progetto nazionale “Drugs Off”, ha registrato il tutto esaurito con oltre seicento studenti provenienti dagli Istituti Paleocapa, Mamoli, Pesenti, Caniana e Suore Sacramentine di Bergamo, dall’Alberghiero di San Pellegrino Terme, dagli Istituti Turoldo di Zogno e Cantoni di Treviglio.</p>
<p>Come ha ricordato il Governatore Clerici in apertura, il Rotary guarda con attenzione ed interesse alle giovani generazioni e contribuisce efficacemente con una serie di iniziative all’informazione ed alla prevenzione circa l’uso di sostanze stupefacenti tra i ragazzi. Sono pure intervenuti il dott. Roffia dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo ed il dott. Sanna presidente della Consulta Provinciale Studentesca.</p>
<p>Questo service fa seguito alla collaborazione con la Comunità di San Patrignano che l’anno scorso aveva realizzato lo spettacolo “Fughe da fermi” nel segno della prevenzione ed ha visto anche un incontro degli studenti con Don Resmini, che ha portato la sua esperienza di incontro quotidiano con il flagello della tossicodipendenza “da strada” e le possibilità di recupero.</p>
<p>Lo spettacolo si è articolato con l’intervista a due ragazzi, Tiziano e Francesco, da parte di Francesco Apolloni, scrittore, regista e attore, che ha condotto l’attentissimo uditorio attraverso il nero tunnel della discesa agli inferi della tossicodipendenza. Nel racconto dei due giovanissimi interpreti, la drammaticità spesso inconsapevole di scelte estreme dettate da un minimo comune denominatore: la solitudine ed il rifiuto, il sentirsi soli all’interno del nucleo famigliare. La necessità quindi di supplire a questi vuoti porta al disagio di rapportarsi con realtà spesso difficili, in una società in cui le sostanze stupefacenti sono spesso vissute e percepite non come pericolose o dannose, ma come semplici beni di consumo, che per l’appunto creano l’illusione di superare ansie ed angosce e di cessarne l’uso a piacimento. Dopo l’inizio con le c.d. “droghe leggere”, autentica e comune  anticamera per chi diviene tossicodipendente, (<em>con buona pace di quell’intellettualismo d’accatto che ancora ne fa un’irritante difesa ideologica da salotto “radical-chic” ndr</em>), il salto all’eroina ed alla cocaina ed ai loro effetti annichilenti. Tiziano e Francesco hanno oggi la fortuna ed il merito di poter raccontare la loro risurrezione e, grazie a San Patrignano, di avere una possibilità nella vita di utilizzare i talenti che anche a loro sono stati donati. L’atmosfera spesso cupa è stata intervellata da momenti più leggeri introdotti da Apolloni, autentico istrione che al termine, proprio a significare che vincere la droga è possibile, ha chiamato tutti ad un abbraccio collettivo, liberatorio e di grande effetto.</p>
<p>FCS</p>
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