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	<title>Rotary Club Bergamo Nord &#187; bergamo</title>
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		<title>Strategia delle infrastrutture a Bergamo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 20:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><div id="attachment_691" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-691" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/11/09/strategia-delle-infrastrutture-a-bergamo/ceci_longo/"><img class="size-medium wp-image-691" title="Ceci_Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Ceci_Longo-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Gianfranco Ceci e Alberto Longo</p></div></div>
<p> Come tutti ormai sanno, l’evento preparato con particolare  cura  per  la  conviviale  del  9  novembre  e che  aveva  riscosso  moltissime  adesioni  grazie all’importanza  del  tema  ed  all’autorevolezza  del relatore,  ha  dovuto  essere  annullato  all’ultimo momento  a causa dell’incidente di cui è stata vittima la dr.ssa Campanato, alla quale vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione da  parte  di  tutto  il  Club,  che  si  auspica  di  poterla  avere quanto prima come gradita ospite. Per merito “dell’efficiente rete di intelligence” di cui dispone il nostro Presidente (sono parole sue!) l’imprevista emergenza è stata affrontata in modo particolarmente brillante e tutto è andato nel migliore dei modi grazie alla disponibilità dell’avv. Gianfranco Ceci, vicesindaco del Comune di Bergamo, nonché assessore  alle Infrastrutture ed alla Mobilità, che ha accettato di buon grado di trattare un tema scottante e delicato come quello della Strategia delle infrastrutture a Bergamo. Passare dal ruolo di ospite a quello di relatore nel giro di poche ore non era un compito  facile, ma   l’avv. Ceci  lo ha assolto  in modo egregio, mostrando di essere padrone della materia, oltre che perfettamente  a  suo  agio  di  fronte  ad  una  platea  normalmente  critica  nei  riguardi  di  un  argomento  spinoso  come quello della viabilità e dei  trasporti. Servendosi di una serie di  slide di particolare qualità,  il  relatore  ci ha mostrato  con competenza e  trasparenza  tutte  le  criticità  che affliggono  il sistema viabilistico e infrastrutturale della città di Bergamo, a partire dall’aeroporto di Orio, che  in  termini di  fatturato  rappresenta  il  7%  del  PIL  della  nostra  provincia  e  che  dovrà essere necessariamente collegato in modo più efficiente alla città,  così  da  favorire  in modo  più  consistente  lo  sviluppo della, per ora scarsa, vocazione  turistica della città.  In quest’ottica deve essere  inquadrato anche  il progetto di  realizzare  un  parcheggio  di  interscambio  all’altezza  del  casello autostradale e di dotarlo di una “torre degli eventi” &#8211; singolare  emulo  della  storica  torre  dei  venti  &#8211;  in  grado  di  rendere edotti tutti coloro che transitano dal nostro nodo autostradale di tutte le manifestazioni in corso di esecuzione od in programmazione  in  città;  per  non  dire  poi  del  nuovo “Urban Center”,  che  verrà  inaugurato  già  venerdì  prossimo  e  che consentirà di  trasformare una struttura sino ad ora completamente inutile ed inutilizzata &#8211; per intenderci quella struttura in  acciaio  e  cristallo  posta  a margine  delle  pensiline  della stazione autolineee &#8211; in un attrezzato Centro di Promozione Turistica  dotato  anche  di  deposito  bagagli  al  servizio,  appunto, dei turisti. Sempre sotto il profilo dello sviluppo turistico è stata di grande interesse la comunicazione che questa amministrazione  sta  dando  esecuzione  alla  realizzazione della nuova risalita meccanica alla città alta che si affiancherà  alla  storica  funicolare  di  Viale  Vittorio  Emanuele  e  che partirà dalla zona di via Baioni per  raggiungere  lo spalto di via S. Agostino mediante un ascensore interno e quindi senza l’impatto visivo della “torre di assedio” di cui si è fatto tanto parlare  in un  recente passato. Per quanto attiene al  trasporto  su  ruote  sono  state  accolte  con  soddisfazione  da quasi  tutti  i  presenti  alcune  notizie  decisamente  positive, come quella di rifare, rendendolo meno pericoloso, il famigerato svincolo autostradale, quella di sistemare il rondò delle valli in modo da consentire a chi scende dalla Valle Seriana<br />
di non dover  fare  le solite, chilometriche code piuttosto che quella  relativa alla prossima  realizzazione di un sottopasso stradale per  raggiungere  il nuovo ospedale evitando  il pas-<br />
saggio a livello di via M.L. King.</p>
<p>Minor entusiasmo ha suscitato la notizia che per il sottopasso di via Moroni non c’è nulla da fare, così come non tutti hanno gradito apprendere che verrà fatto sempre più spesso ricorso alle telecamere per far rispettare le ZTL piuttosto che l’introduzione di nuovi sistemi per individuare le macchine parcheggiate in assenza di pre ventivo pagamento del ticket. Molto interessante è stato anche apprendere che  il progetto di  realizzare una  tramvia analoga a quella che conduce ad Albino per collegare il centro città con Villa d’Almè è già in fase  avanzata di studio e che si pensa di utilizzare  la  linea  ferroviaria esistente come una tramvia per realizzare un asse infrastrutturale est-ovest. Se a questo si aggiunge la realizzazione di nuovi parcheggi di “attestamento” ed in particolare di quello previsto nell’area dell’ex gasometro  &#8211; che grazie ad un sottopasso consentirà di  raggiungere  il  centro  in  poche  centinaia  di metri  &#8211;  e  soprattutto il rifacimento della stazione ferroviaria che comporterà  la  riqualificazione  dell’intera  zona  circostante,  ben  si comprende che quella  tracciata dall’assessore Ceci sia una vera e propria  “città nuova” che  i bergamaschi aspettano e che  probabilmente  si  meritano  da  anni,  essendo  peraltro consapevoli che, in fondo, non è questione di volontà ma di vile denaro!</p>
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		<title>GROM : Il gelato come una volta</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 20:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright">
<div id="attachment_668" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-668" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/10/12/grom-il-gelato-come-una-volta/lorenzi_longo/"><img class="size-medium wp-image-668" title="Lorenzi Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Lorenzi_Longo-300x289.jpg" alt="" width="300" height="289" /></a><p class="wp-caption-text">Caterina Lorenzi e Alberto Longo</p></div>
</div>
<p>Trentuno soci, dodici coniugi e ventidue ospiti, per un  totale di sessantacinque  presenti,  questi  i  numeri di una  conviviale  coi fiocchi,  quella  del  12  ottobre  scorso,  che  ha  confermato,  una volta di più, quanto siano importanti l’ottima organizzazione e la buona tavola per incentivare la partecipazione dei soci alle attività del nostro club. Sotto  il primo profilo non vi poteva essere occasione migliore per presentare un nuovo socio,  la <strong>dott.ssa Caterina Lorenzi</strong>, qualificata consulente gestionale di impresa, che ha avuto in <strong>Giorgio Dall’Olio</strong> il proprio mentore rotariano e che non mancherà di dare lustro ed impulso alle nostre iniziative future. Sotto il secondo profilo peperoni e bagna cauda, acciughe e bagnet, stracotto e barbaresco hanno fatto da cornice ad  un  tripudio  di  nocciole  e  gianduia,  cioccolato  noir   e  pere William, marrons  glacés  e moscato  passito  di  Loazzolo  nella più classica  e ben  interpretata  tradizione piemontese. Diciassette milioni di euro di volume d’affari, da trecento a cinquecento dipendenti a seconda della stagione, cinquanta negozi, di cui più  di  quaranta  distribuiti  nel  centro  nord  d’Italia  e  7  nelle  più importanti  capitali  estere,  questi  sono  invece  i  numeri  di <strong>GROM</strong>, una  realtà che  in meno di 10 anni  &#8211; è nata  infatti  il 18 maggio del 2003 in un negozietto di 30 metri quadrati &#8211; si è imposta a livello mondiale come una delle catene più note e prestigiose  nel  settore  del  gelato  di  qualità. Qualità  basata  sulla coraggiosa  decisione  dei  giovanissimi  fondatori  di  rinunciare all’utilizzo  dei  comuni  additivi  per  avvicinare  sempre  di  più  il proprio prodotto alla natura e questo  indipendentemente dalla valenza  che  si  vuole  o  si  suole  attribuire  all’abusato  termine “<em>biologico</em>”. Questo è quello che ha cercato di spiegarci <strong>Guido Martinetti</strong> &#8211; alias “gelato man” come l’ha definito il N.Y. Times &#8211; sottolineando appassionatamente  come una produzione  industriale sotto il profilo quantitativo ben possa definirsi artigianale nel momento  in  cui  a questo  termine  si associ  il  significato di cura maniacale nella ricerca delle materie prime e della qualità del prodotto finito, mai uguale a se stesso ma diverso a seconda delle stagioni e dell’andamento dei raccolti. E nel presentare la propria “industria artigianale”, se ci si passa  il  termine, questo affascinante affabulatore ci ha parlato anche di amore per la terra e la viticoltura, di famiglia, di fortuna, di amicizia, di comunanza di interessi e di voglia di star bene e di far star bene, termini, questi, di cui stiamo sentendo parlare sempre più spesso nel corso delle nostre  riunioni. Una conviviale ben  riuscita, dunque, della quale ci sembra giusto  rendere merito al nostro presidente, non solo a parole, ma anche ricambiando, in termini  di  presenze,  l’impegno  che <strong> Alberto   Longo</strong> sta mettendo nell’adempimento del proprio, gravoso compito.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-672" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/10/12/grom-il-gelato-come-una-volta/grom/"><img class="alignnone size-full wp-image-672" title="Grom" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/10/Grom.jpg" alt="" width="614" height="462" /></a></p>
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		<title>Ottobre 2008 &#8211; Febbraio 2010 : Un percorso di crisi per l&#8217;economia mondiale e bergamasca</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 20:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Serata dedicata ai grandi temi dell&#8217;economia, quella di martedì 16 febbraio all&#8217;Antica Perosa. Alla crisi, ai suoi perché, ai risvolti sulla società bergamasca. L&#8217;auditorio, quello affollato delle grandi occasioni. Con la regia del nostro Alberto Longo, hanno dato vita ad una intensa discussione i relatori: Claudio Gervasoni, Responsabile Punto Finanziario di Confindustria Bergamo e Direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright">
<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/20100216_crisi/CIMG3232 L.jpg" title="Da sinistra verso destra : Alberto Longo, Marino Ghilardi, Luigi Gelmi" class="shutterset_singlepic116" >
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/cache/116__320x240_CIMG3232 L.jpg" alt="Alberto Longo, Marino Ghilardi, Luigi Gelmi" title="Alberto Longo, Marino Ghilardi, Luigi Gelmi" />
</a>
</div>
<p>Serata dedicata ai grandi temi dell&#8217;economia, quella di martedì 16 febbraio all&#8217;Antica Perosa. Alla crisi, ai suoi perché, ai risvolti sulla società bergamasca. L&#8217;auditorio, quello affollato delle grandi occasioni.</p>
<p>Con la regia del nostro Alberto Longo, hanno dato vita ad una intensa discussione i relatori:<br />
<strong>Claudio Gervasoni</strong>, Responsabile Punto Finanziario di Confindustria Bergamo e Direttore sede di Bergamo di Confidi Lombardia; <strong>Marino Ghilardi</strong>, Direttore Generale BCC della Bergamasca; <strong>Marco Gallarati</strong>, Dirigente M&amp;A di Banca Intesa; <strong>Costantino Vitali</strong>, Direttore Generale Banco di Brescia.<br />
Dalle loro parole è emersa non soltanto la serietà della situazione &#8211; cosa  di cui forse oggi non tutti sono ancora pienamente consapevoli &#8211; ma anche la sua unicità storica, il senso dell’inizio di un passaggio epocale che inevitabilmente comporterà grandi cambiamenti nelle logiche economiche, aziendali, sociali oltre che nel nostro stile di vita.<br />
Non si è cioè trattato di uno &#8220;<em>tsunami una tantum</em>&#8221; che arriva, sconvolge ma poi passa e tutto ricomincia come prima. Sono coinvolti aspetti fondanti, strutturali di una comunità economica e sociale che si è rapidamente trasformata da locale a globale, con meccanismi inediti e trasferimenti di potere e risorse in diverse aree geopolitiche, con dimensioni impensabili fino a poco tempo fa. Pertanto, oggi si fanno i conti con una mentalità diventata rapidamente obsoleta e con vecchi schemi che non funzionano più. Ma ancora non si conoscono quelli nuovi.</p>
<p>Ottimismo o pessimismo? Bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti? Ricette, indicazioni, soluzioni?<br />
La franchezza, la competenza e l’onestà intellettuale dei nostri relatori, dai rispettivi punti di vista, non ha forzatamente consentito di andare oltre a ponderati e accorti tentativi di analisi, prese d&#8217;atto, consapevolezza di errori commessi a vari livelli e prudentissime ipotesi di proiezioni. Se sono così emerse da un lato la coscienza della validità dei meccanismi di emergenza messi in atto, dall&#8217;altro si sono affacciati enormi punti di domanda riguardanti le nuove dinamiche che inevitabilmente governi, apparato pubblico, banche, imprese, mondo del lavoro si troveranno ad affrontare, sia a livello globale che locale.</p>
<p>Quindi. Emergenza 2009: aiuti governativi, immissioni di liquidità nel mercato, interventi degli stati a supporto delle banche (pur nella diversità e specificità delle stesse) e delle banche a favore delle imprese (c’è chi dice tanti, c’è chi dice pochi), tamponamenti, moratorie, quadruplicamento dell&#8217;attività di Confidi, cassa integrazione, rinvii, attese, stand by. Ma poi? Quali saranno le scelte strategiche per il 2010, 2011 e oltre ? Come passare dall’emergenza ad un consolidamento della situazione ?</p>
<p>Difficile offrire risposte; dagli interventi dei nostri relatori e dal vivace dibattito si evince che, di fatto, ad ogni ipotesi può corrispondere, di ritorno, un: ‘sì, però’…<br />
Ad esempio: necessità di patrimonializzare le imprese e non fare corrispondere bilanci rilevanti a situazioni patrimoniali irrisorie – &#8220;<em>sì però</em>&#8221; come si fa a ricapitalizzare in queste condizioni; &#8220;<em>piccolo è bello</em>&#8221; e si tratta del tessuto fondante della nostra economia – <em>&#8220;sì però</em>&#8221; da <em>&#8220;piccolo&#8221;</em> oggi non puoi sopravvivere; necessità di fusioni fra aziende, anche a livello locale – <em>&#8220;sì però&#8221;</em> da noi non ne esiste la cultura e non ce la si può certo improvvisare; necessità di aggregazioni – <em>&#8220;sì però&#8221;</em> ne farà spese ancor di più l’occupazione, e senza occupazione non c’è consumo né mercato né ripresa; necessità di maggiore supporto delle banche alle aziende – <em>&#8220;sì però&#8221;</em> le banche devono anche vedere garantiti i propri prestiti, e oggi come oggi è sempre più difficile; le banche stanno aumentando la raccolta – <em>&#8220;sì però&#8221;</em> non è un buon segno perché significa che i consumi sono fermi; necessità di rivitalizzare i consumi – <em>&#8220;sì però&#8221;</em> le famiglie sono in difficoltà e comunque si deve smantellare la cultura dell’indebitamento che ha contribuito al disastro; grande immissione di liquidità nel mercato – <em>&#8220;sì però&#8221;</em> adesso aspettiamoci di ritorno una gran botta di inflazione ed un conseguente aumento di povertà…<br />
Difficile, veramente difficile districarsi nella situazione attuale.</p>
<p>E poi, verso la fine della discussione, una domanda, reiterata, che obiettivamente non poteva avere grandi chances di risposta: &#8220;era prevedibile&#8221; ? &#8220;Nessuno, politici, economisti, organi di controllo, addetti ai lavori, vedeva il <em>pompaggio folle</em> di un’economia drogata&#8221; ? &#8220;Perché non ci hanno avvisati di quello che stava succedendo, dei veri rischi cui si andava incontro ?&#8221;<br />
Come confermato anche dai nostri relatori, dal punto di vista <em>&#8220;tecnico&#8221;</em> era infatti impensabile che un ciclo espansivo durasse dodici anni, come è stato l&#8217;ultimo, tremendamente <em>gonfiato</em> da bolle e controbolle.  Prima o poi sarebbe esploso. Era solo questione di <em>quando</em>.<br />
E allora, deduciamo, il meccanismo era forse ormai diventato un mostro troppo complesso e autoalimentato, ingovernabile in un certo qual modo. Probabilmente chi sapeva e poteva, godeva e ha fatto festa; chi sapeva e non poteva, guardava e aspettava la fine della festa; chi non sapeva e non poteva, si fidava e continuava a fare la vita di sempre. E gli hanno fatto la festa.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>

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		<title>Il &#8220;Service Rotariano&#8221; e le nostre più significative realizzazioni.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno nuovo inizia con una serata interamente dedicata al concetto di Service Rotariano, alle sue premesse e alle sue modalità di svolgimento.  Il nostro presidente, Luigi Gelmi, l&#8217;ha voluta quale sorta di proficuo ripasso sugli aspetti teorici e pratici di quello che è l&#8217;elemento caratterizzante e distintivo di ogni Rotary Club. Ma la serata, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><img class="alignnone size-medium wp-image-509" title="Luigi_Gelmi_20100112" style="margin:0" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/01/Luigi_Gelmi_20100112-300x184.jpg" alt="Luigi_Gelmi_20100112" width="300" height="184" /></div>
<p>L&#8217;anno nuovo inizia con una serata interamente dedicata al concetto di <em><strong>Service Rotariano</strong></em>, alle sue premesse e alle sue modalità di svolgimento.  Il nostro presidente, Luigi Gelmi, l&#8217;ha voluta quale sorta di proficuo <em>ripasso </em>sugli aspetti teorici e pratici di quello che è l&#8217;elemento caratterizzante e distintivo di ogni Rotary Club.</p>
<p>Ma la serata, di fatto, ha rappresentato ancora di più. Ben presto, infatti, la conviviale si è trasformata in una sorta di lunga <em>cavalcata</em> negli anni attraverso tutti i service realizzati nella storia del nostro club. Ogni presidente, di un passato più o meno recente, frugando nella memoria ha <em>ripescato</em> ed illlustrato le iniziative realizzate durante il proprio mandato.<br />
Ne è uscita un&#8217;appassionata ricostruzione <strong>storica</strong> che, lungi dall&#8217;assumere un semplice carattere rievocativo, ha condotto a due importanti risultati: quello di rinvigorire il senso di <em>fellowship</em> che sta alla base dell&#8217;azione rotariana e quello di fare  emergere spontaneamente, dal dipanarsi dei singoli e numerosissimi episodi, un <em>filo rosso</em> che ha percorso in modo sottile ed impalpabile un fecondo percorso di club che dura ormai da 27 anni.</p>
<p>Arte, restauri, montagna, solidarietà, sport, Polioplus: iniziative sempre appassionate, mirate, precise che nel loro susseguirsi cronologico si sono composte in un disegno complessivo che, passando attraverso l&#8217;azione dei singoli, crea una sorta di tangibile entità collettiva. Un&#8217;identità che, quasi magicamente evocata dai racconti, aleggiava martedì sopra le teste di tutti, vecchi e nuovi soci: i primi, anche un po&#8217; giustamente commossi, si rendevano ancor più consapevoli della validità di quanto costruito insieme negli anni; i secondi si sentivano rinvigoriti ed ulteriormente motivati da un senso di appartenenza ad una comunità viva, attiva e comunque coesa quale è il Rotary Club Bergamo Nord.</p>
<p>La rievocazione del passato, con le sue linee guida, ha trovato poi una fruttuosa conferma nel presente, cioè nei vari service attualmente in corso. Quella di martedí sera è stata anche l&#8217;occasione per osservare i primi risultati dell&#8217;operazione <a href="/attivita/tiepolo-a-bergamo-il-restauro-del-paradiso-di-rovetta/" target="_blank"><strong>Tiepolo</strong></a>, probabilmente uno dei più articolati service realizzati dal nostro club, frutto di un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione attiva di molti soci ed ha consentito ampia visibilità, a livello sia locale che nazionale, dell&#8217;azione rotariana del club.  Se ne riparlerà ad iniziativa ultimata.<br />
Basti per ora citare il gradimento del numeroso pubblico che sta fruendo della mostra, l&#8217;ampia e articolata rassegna stampa locale e nazionale, il consenso unanime della critica, il riconoscimento professionale della comunità scientifica e delle istituzioni, la soddisfazione degli sponsor.</p>
<p>Va inoltre ricordata l&#8217;impennata delle visite al sito del club, le cui parole chiave nei motori di ricerca sono state, significativamente: ROTARY, BERGAMO, ARTE…</p>
<p>Un buon inizio d’anno, dunque. Auguri a tutti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inaugurazione mostra &#8220;Tiepolo a Bergamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 16:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine eccola, la pala del Tiepolo di Rovetta, splendente nella magica penombra di Palazzo della Ragione…! ‘Il Paradiso all’improvviso’, ‘Tiepolo incanta’, ‘Tutta la magia del Tiepolo’, tanto per citare alcuni dei titoli dei giornali di oggi. Già, perché dopo tanto lavoro appassionato per realizzare questo service, all’inaugurazione di ieri sera abbiamo avuto il piacere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><img class="alignnone size-medium wp-image-487" title="Paradiso" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/12/Paradiso-200x300.jpg" alt="Paradiso" width="200" height="300" /></div>
<p>Alla fine eccola, la <em><strong>pala del Tiepolo di Rovetta</strong></em>, splendente nella magica penombra di Palazzo della Ragione…!</p>
<p>‘Il Paradiso all’improvviso’, ‘Tiepolo incanta’, ‘Tutta la magia del Tiepolo’, tanto per citare alcuni dei titoli dei giornali di oggi. Già, perché dopo tanto lavoro appassionato per realizzare questo service, all’inaugurazione di ieri sera abbiamo avuto il piacere di vedere e percepire l’emozione del folto pubblico nell’ammirare il capolavoro del maestro veneto, tornato al suo splendore originario e trionfante in un’ambientazione e un contesto che non avrebbero potuto essere più suggestivi…</p>
<p>Ad illustrare ieri sera gli obiettivi del progetto e le fasi del restauro sono stati Maria Cristina Rodeschini, responsabile Accademia Carrara e Gamec-direttore, Giovanni Cappelluzzo, dirigente della Direzione servizi culturali del Comune di Bergamo, Giovanni Milesi, assessore provinciale alla Cultura. E ancora: il nostro presidente Luigi Gelmi, il parroco di Rovetta don Severo Fornoni, Amalia Pacia della Soprintendenza per i beni storici e artistici di Milano e Antonio Zaccaria, autore del restauro sia della pala di Rovetta che del suo bozzetto.</p>
<p>«Il principale obiettivo – ha spiegato Antonio – è stato di interferire il meno possibile con i materiali costitutivi dell’opera. Una serie di test, e la preziosa opportunità di poter operare in contemporanea sulla pala e sul suo bozzetto, hanno consentito di mettere a punto una metodologia di pulitura che riducesse al minimo l’utilizzo di solvente e che fosse efficace per entrambi i dipinti».</p>
<p>A fare da degno supporto alla grande pala, ecco lo straordinario bozzetto del Museo Poldi Pezzoli, l’illuminante mostra didattica, l’ottimo video di descrizione delle fasi di restauro, gli eleganti materiali promozionali, la dettagliata descrizione degli itinerari tiepoleschi in città…</p>
<p>Ed è con viva soddisfazione per il nostro club che possiamo oggi affermare che ‘<strong>Tiepolo a Bergamo</strong>’, oltre alla straordinaria valenza del restauro, si configura come una moderna e articolata operazione, svolta con tutti i criteri professionali, organizzativi, promozionali dedicati ai principali eventi culturali, non solo della nostra città.</p>
<p>Non vorremmo aggiungere altro, se non invitare tutti a correre al più presto, coinvolgendo amici e conoscenti, a Palazzo della Ragione!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
<p>&gt;&gt; <a href="/attivita/tiepolo-a-bergamo-il-restauro-del-paradiso-di-rovetta/">Clicca qui per accedere alla pagina dettagliata dell&#8217;iniziativa</a> &lt;&lt;</p>
<p>A seguire l&#8217;emozionante, ed affollata, presentazione del restauro dell&#8217;opera del Tiepolo ci siamo ritrovati, presso la Taverna del Colleoni, nella splendida cornice di Piazza Vecchia, per la nostra Conviviale dedicata al tradizionale scambio degli auguri per le feste di Natale. L&#8217;inedita formula dell&#8217;Interclub, suggerita anche dal gran numero di adesioni ricevute per intervenire all&#8217;inaugurazione, è stata certamente l&#8217;ulteriore chiosa all&#8217;affetto ed alla partecipazione con cui il Rotary dimostra la propria sinergia con il territorio su cui insiste. La caratteristica &#8220;<em>intimità</em>&#8221; che da sempre ha accompagnato questa serata è stata, questa volta, un po&#8217; violentata, ma senza dubbio è stato un piacere scoprirsi tra tanti volti e mani che condividono quel fondante principio, l&#8217;Amicizia Rotariana, che ci lega al di là dei confini dei singoli Club.<br />
Ai ragazzi dell&#8217;Interact vada un plauso per la curata gestione del <em>mercatino delle strenne natalizie</em> e a tutti, Autorità; Presidenti; Ospiti e soci del Rotary, vada il nostro più sentito e caloroso augurio per un Sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.</p>
<p>Arrivederci al prossimo anno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Centenario Hotel Bracca</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 20:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuori Sede]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
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		<description><![CDATA[Serata all’insegna della tradizione e della memoria, quella di martedì 10 novembre a Bracca. Il “Grande Albergo Fonte Bracca” compie cento anni e ha festeggiato l’anniversario ripercorrendo l’epopea di una delle acque minerali più apprezzate d’Italia, dai fasti della Belle Epoque ad oggi. Così martedì sera, nello storico hotel della Valle Serina, che sorge proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Dorino_Corna1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-443" title="Dorino_Corna" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Dorino_Corna1-300x295.jpg" alt="Dorino_Corna" width="300" height="295" /></a></div>
<p>Serata all’insegna della tradizione e della memoria, quella di martedì 10 novembre a Bracca. Il “<strong>Grande Albergo Fonte Bracca</strong>” compie cento anni e ha festeggiato l’anniversario ripercorrendo l’epopea di una delle acque minerali più apprezzate d’Italia, dai fasti della Belle Epoque ad oggi. Così martedì sera, nello storico hotel della Valle Serina, che sorge proprio a due passi dalla sorgente, a ridosso della splendida gola dell’Orrido, <strong>Dorino Corna</strong>, direttore generale della società Fonte Bracca dal 1963 al 1987 e consigliere delegato fino al 2008, ha accompagnato i Soci del nostro Club, ed una folta schiera di insigni personalità convenute grazie all’impegno del nostro <strong>Ernesto (Cicci) Bordogna</strong>, a ritroso nel tempo, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, all’epoca d’oro del termalismo in Valle Brembana.</p>
<p>Per assistere al decollo dell’acqua Bracca, i cui pregi erano già citati dai nostri Giovanni Maironi da Ponte ed Enrico Caffi, dobbiamo infatti risalire al 1882, anno in cui fu realizzata la strada Ambria-Serina, ma soprattutto all’opera di un vero pioniere come l’ingegnere monzese Giovanni Villoresi, che fece costruire il primo stabilimento e diede inizio, nel 1907, all’imbottigliamento. Fu poi sempre il lungimirante Villoresi che pensò di erigere accanto alle sorgenti l’albergo, inaugurato nel luglio del 1909, trasferendo invece lo stabilimento ad Ambria di Zogno, nei pressi della ferrovia. Medici e clinici furono chiamati a verificare e a diffondere le proprietà benefiche dell’acqua Bracca e ai migliori artisti e cartellonisti dell’epoca fu affidato il compito di comunicarle in accattivanti immagini. E’ cominciata così l’ascesa dell’”oro di Bracca”, le cui virtù furono da subito apprezzate dai tanti villeggianti che preferivano la leggerezza di queste acque e la tranquillità di questi luoghi montani alla mondanità di S. Pellegrino. Non mancarono estimatori d’eccezione, come il futuro Papa Giovanni XXIII, che dalla Bulgaria raccomandava alla sorella di fargli trovare, al suo ritorno, una cassa di bottiglie di Bracca.</p>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Bracca.jpg"><img src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Bracca-300x199.jpg" alt="Gelmi_Bracca" title="Gelmi_Bracca" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-445" /></a></div>
<p>Dopo il periodo di crisi attraversato tra il 1928 e il 1951, anni in cui lo sfruttamento della fonte passò di mano e fu poco valorizzata, gli anni ’50 segnarono un nuovo corso, culminato nell’intensa fase di espansione e innovazione che ha caratterizzato, a partire dal 1987, la presidenza di Ernesto Bordogna. Oggi, dalla prima bottiglia del luglio 1907, la produzione ha raggiunto i 200 milioni di bottiglie ma sull’etichetta dell’acqua Bracca è ritornato l’originale stemma di ispirazione sabauda, all’insegna della continuità con la storia.</p>
<p>Numerosi gli interventi dei partecipanti alla serata, tra cui Giovanni Marco Muttoni, Sindaco del Comune di Bracca, Erica Rondi, Vicesindaco del Comune di Bracca, Margherita Molinari, Assessore alla cultura e turismo del Comune di Bracca, Giosuè Frosio, consigliere regionale, Silvia Lanzani, Assessore provinciale, Vittorio Milesi, consigliere provinciale, l’Arch. De Vecchi, Giovanni Fattori, Vice presidente Comunità Montana Valle Brembana, il dott. Ghisalberti de l&#8217;Eco di Bergamo, Remo Micheli, ex Sindaco del Comune di Bracca, Omar Berlendis, ex Sindaco del Comune di Bracca, Manuela Berlendis, Giacomino Rondi, ex Sindaco del Comune di Bracca, Paolo Cortinovis, Sindaco di Costa Serina, Bruno Cimarra, Sindaco di Algua, Adriano Frigeni, Elio Zanchi, Maurizio Rondi, Sig. Severo per l’Associazione Combattenti.</p>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Moioli_Bordogna.jpg"><img src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Moioli_Bordogna-300x248.jpg" alt="Moioli_Bordogna" title="Moioli_Bordogna" width="300" height="248" class="alignnone size-medium wp-image-448" /></a></div>
<p style="text-align: right;">
<em>Paolo Boselli</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La tecnica pittorica di Giambattista Tiepolo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Service]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Serata dedicata a Giambattista Tiepolo, quella di martedì 27 all&#8217;Antica Perosa. Il Prof. Paolo Bensi, docente universitario e saggista sulla storia delle tecniche artistiche, sulla diagnostica dei beni culturali e sulla storia del restauro, ci ha condotto in un appassionante viaggio, ‘letteralmente’ all&#8217;interno della pittura del grande maestro veneto. La doppia natura della formazione professionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Paolo_Bensi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-423" title="Paolo_Bensi" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Paolo_Bensi-300x251.jpg" alt="Paolo_Bensi" width="300" height="251" /></a></div>
<p>Serata dedicata a Giambattista Tiepolo, quella di martedì 27 all&#8217;Antica Perosa. Il <strong>Prof. Paolo Bensi</strong>, docente universitario e saggista sulla storia delle tecniche artistiche, sulla diagnostica dei beni culturali e sulla storia del restauro, ci ha condotto in un appassionante viaggio, ‘letteralmente’ all&#8217;interno della pittura del grande maestro veneto. La doppia natura della formazione professionale del nostro relatore, chimico e storico dell&#8217;arte, ci ha infatti consentito di godere di un singolare e coinvolgente approccio all&#8217;opera di Tiepolo, attraverso una documentata illustrazione del suo utilizzo pratico della materia pittorica.</p>
<p>Mediante la visione di immagini derivate da tecniche di indagine diagnostica, che nulla hanno da invidiare a quelle della più avanzata ricerca medica, siamo infatti penetrati fisicamente&#8217; fra gli strati della pittura di Tiepolo, alla ricerca dei segreti e della tecnica dei suoi  capolavori. Tiepolo sapeva combinare in modo straordinario tutti i mezzi pittorici, mediante un&#8217;enorme varietà di utilizzo dei pigmenti, e delle preparazioni, a seconda del tipo di espressività che intendeva raggiungere. Il grande maestro utilizzava, inoltre, tutto lo spazio dimensionale, inclusa la terza dimensione verticale: grazie infatti alle sue pennellate &#8216;ad estrarre&#8217; verso l&#8217;esterno il colore, sapeva creare, specialmente negli sfondi, un sorprendente effetto visivo vibrazionale. Di particolare fascino la visione e la spiegazione del passaggio dall&#8217;idea al disegno, poi al bozzetto per giungere infine al quadro, o all&#8217;affresco, vero e proprio. Immensa la maestria di Tiepolo nei disegni preparatori acquarellati, in cui pochi segni rendono subitaneamente la complessità di una scena o il carattere di un personaggio. I bozzetti ad olio poi, con la loro pennellata scattante e fluida, sono lo strumento migliore per intravedere il vero &#8216;genio&#8217;. Potremmo affermare che la mentalità odierna ci porta quasi ad apprezzare maggiormente il bozzetto, con la sua immediatezza, rispetto all&#8217;opera finale, più meditata ed elaborata&#8230;</p>
<p>La fulmineità del tratto e l&#8217;utilizzo essenziale dei pigmenti sono comunque caratteristiche che rendono inconfondibili anche tutte le opere finite del Tiepolo. Le indagini radiografiche condotte in occasione dei restauri evidenziano la sua assoluta sicurezza esecutiva, con una quasi totale mancanza dei cosiddetti &#8216;pentimenti&#8217; in corso d&#8217;opera e con la capacità di raggiungere sorprendenti effetti cromatici e visivi utilizzando pochissimi strati di pittura.</p>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Bensi.jpg"><img src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Bensi.jpg" alt="Gelmi_Bensi" title="Gelmi_Bensi" width="304" height="239" class="alignnone size-full wp-image-424" /></a></div>
<p>Serata di grande interesse, dunque. Le informazioni e le suggestioni ricevute risultano ancor più preziose in funzione del service artistico di quest&#8217;anno, cioè il <strong>restauro della pala d&#8217;altare di Tiepolo della chiesa di Rovetta</strong>. Avremo infatti l&#8217;occasione, più unica che rara, di potere &#8216;vedere da vicino&#8217; il meraviglioso dipinto, ed apprezzarne ancor più, alla luce di quanto appreso, le qualità tecnicopittoriche. Potremo così ammirare &#8216;la massa di pigmento che diventa poesia&#8217; e verificare, come suggerito dal Prof. Bensi, che Il vero &#8216;maestro&#8217; è colui che sa meglio manipolare la materia.</p>
<p>Un caloroso e sentito ringraziamento al Prof. Bensi per quanto ci ha saputo trasmettere.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Degustazione di formaggi e vini della Bergamasca</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 20:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi sapeva che in Italia esiste un’associazione chiamata ONAF. (Organizzazione Nazionale Assistenti Fiscali? Opera Nazionale Accompagnatori Familiari? Osservatori Negletti Aste Fallimentari? Orchestra di Nacchere, Arpe e Fagotti? Onlus Natura Amore e Felicità?) Niente di tutto ciò. Si parla dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi. Bene, a parte gli scherzi, si tratta di roba seria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/degustazione_formaggi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-419" title="degustazione_formaggi" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/degustazione_formaggi-208x300.jpg" alt="degustazione_formaggi" width="208" height="300" /></a></div>
<p>Alzi la mano chi sapeva che in Italia esiste un’associazione chiamata ONAF. (Organizzazione Nazionale Assistenti Fiscali? Opera Nazionale Accompagnatori Familiari? Osservatori Negletti Aste Fallimentari? Orchestra di Nacchere, Arpe e Fagotti? Onlus Natura Amore e Felicità?) Niente di tutto ciò. Si parla dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi. Bene, a parte gli scherzi, si tratta di roba seria. E seriamente, anche se con il sorriso e la battuta pronta, <strong>Bruno Martinelli</strong>, delegato dell’ONAF, e <strong>Giulio Signorelli</strong>, noto esperto e affinatore di formaggi bergamaschi e non, ci hanno guidato in una serata al profumo di montagna, di valle, di aria, di erba, di fieno, di acqua, di latte, di caglio. Degustando una delicata formaggella di capra, un profumato taleggio d’alpe, un saporito formai de mut, un vigoroso strachì tunt erborinato, debitamente accoppiati a bianco di Custoza, Valcalepio Rosso e Recioto di Gambellara, si è parlato di cultura, di arte, di tradizione, di antica sapienza, di come usare i sensi, tutti e cinque, per osservare, annusare, tastare, assaporare ed … ascoltare uno degli alimenti più preziosi e stuzzicanti della nostra cucina.</p>
<p>E possiamo ben dirci fortunati, perché la Bergamasca, a detta dei nostri esperti, si trova al vertice della classifica nazionale dei formaggi DOP.<br />
Tra una delizia del palato e l’altra, alcuni suggerimenti colti al volo. Possibilmente gustare i formaggi a temperatura ambiente, ricordandosi di toglierli dal frigorifero almeno un’ora prima: è tutt’altra cosa. Tenere presente il fatto che i formaggi freschi vanno riposti in frigorifero avvolti in pellicola, mentre quelli stagionati vanno inseriti in un panno umido, che ne impedisce l’essiccamento. Attenzione agli accoppiamenti con marmellatine varie, oggi di moda: in genere sono consigliabili solo per formaggi saporiti, non per quelli delicati, il cui gusto tenderebbe a scomparire.</p>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Martinelli_Signorelli.jpg"><img src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Martinelli_Signorelli-300x226.jpg" alt="Gelmi_Martinelli_Signorelli" title="Gelmi_Martinelli_Signorelli" width="300" height="226" class="alignnone size-medium wp-image-420" /></a></div>
<p>Non mangiare le bucce o croste del formaggio! Un luogo comune vuole che siano la ‘parte migliore’, in realtà è una pratica assolutamente… antigienica.<br />
Piacevole serata, dunque, ricca di gusto ed allegria. Al termine, mentre il Presidente Luigi salutava e ringraziava i nostri ospiti, un’inquietante domanda serpeggiava fra i tavoli: che fine faranno quelle splendide mezze forme avanzate dalla nostra cena?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Serata al Bobadilla a favore del Restauro del Tiepolo</title>
		<link>http://www.rotarybgnord.it/2009/10/15/serata-al-bobadilla-a-favore-del-restauro-del-tiepolo/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 20:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Piacevolissima serata quella di giovedì 15 ottobre al Bobadilla Feeling Club di Dalmine. Con l’impeccabile e ormai collaudatissima regia di Fabio e Ambra Bergamaschi, una sala al gran completo ha avuto modo di riascoltare le più celebri canzoni di Lucio Battisti, interpretate dal gruppo musicale 2 Mondi, capitanato da Massimo Numa, e di contribuire al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/2mondi_tributo_a_battisti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-416" title="2mondi_tributo_a_battisti" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/2mondi_tributo_a_battisti-270x300.jpg" alt="2mondi_tributo_a_battisti" width="270" height="300" /></a></div>
<p>Piacevolissima serata quella di giovedì 15 ottobre al Bobadilla Feeling Club di Dalmine. Con l’impeccabile e ormai collaudatissima regia di Fabio e Ambra Bergamaschi, una sala al gran completo ha avuto modo di riascoltare le più celebri canzoni di Lucio Battisti, interpretate dal gruppo musicale 2 Mondi, capitanato da Massimo Numa, e di contribuire al finanziamento <strong>dell’operazione di restauro della Pala del Tiepolo ‘Gloria d’Ognissanti’ della Chiesa Parrocchiale di Rovetta</strong>.</p>
<p>Il gruppo 2 Mondi si è costituito allo scopo di conservare la volontà di &#8220;ringraziare&#8221; Lucio Battisti per tutto quello che è stato ed ancora è. Il gruppo viene considerato da Roberto Matano, talent scout scopritore tra il 1964 e 1966 di un giovanissimo Lucio Battisti, il migliore interprete attuale del messaggio musicale del grande artista. E proprio Roberto Matano, graditissimo ospite nel corso della serata, ha ricostruito i primo passi di Battisti nel mondo musicale professionistico, offrendo alla platea numerose informazioni ed aneddoti, probabilmente sconosciuti anche ai migliori estimatori dell’ormai mitico Lucio. Dalla collaborazione tra Battisti e Matano, che fu anche suo primo paroliere, nacquero alcuni pezzi, come Se rimani con me, i cui testi erano stati scritti da Matano (ma depositati a nome di Lucio perché l&#8217;amico non era iscritto alla SIAE) che rimasero perlopiù sconosciuti o addirittura mai pubblicati. Tuttavia, alcuni di questi pezzi furono in seguito rimaneggiati da Mogol, come Non chiederò la carità, che diverrà Mi ritorni in mente. La serata è volata via, fra pezzi trascinanti, ritmici o melodici, che certamente hanno riportato alla memoria dei presenti tanti episodi ed emozioni della vita di ognuno: da Acqua azzurra, acqua chiara a Dieci ragazze, da La collina dei ciliegi a Il nostro caro angelo, da I giardini di Marzo a Comunque bella, da Il mio canto libero a La canzone del sole, da Emozioni a Anche per te, e molte altre, abbiamo riascoltato una vera ‘colonna sonora della nostra vita’, di qualità imperitura e trasversale a generazioni e ceti sociali.<br />
La serata musicale è stata preceduta da una lotteria, sempre finalizzata al finanziamento del restauro della pala del Tiepolo. Segnaliamo che fra i ringraziamenti citati sul programma è stato erroneamente inserito il Cotonificio Zambaiti anziché Zambaiti Concept, che ringraziamo nuovamente insieme alle altre aziende che hanno offerto i magnifici premi in palio.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
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		<title>Le abitudini dei consumatori : i centri commerciali</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessante e vivace serata quella di martedì 22 settembre all’Antica Perosa. Il tema &#8220;Impatto della crisi finanziaria sul comportamento dei consumatori&#8221; è stato trattato dal Dr. Roberto Fraticelli, Direttore Finanziario della società olandese Eurocommercial Properties, proprietaria fra l’altro del Centro Commerciale di Curno. E proprio il Centro di Curno è stato oggetto dell’esame del relatore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Roberto_Fraticelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-396" title="Roberto_Fraticelli" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Roberto_Fraticelli.jpg" alt="Roberto_Fraticelli" width="361" height="264" /></a></div>
<p>Interessante e vivace serata quella di martedì 22 settembre all’Antica Perosa. Il tema &#8220;<strong><em>Impatto della crisi finanziaria sul comportamento dei consumatori</em></strong>&#8221; è stato trattato dal <strong>Dr. Roberto Fraticelli</strong>, Direttore Finanziario della società olandese Eurocommercial Properties, proprietaria fra l’altro del Centro Commerciale di Curno.</p>
<p>E proprio il Centro di Curno è stato oggetto dell’esame del relatore, che ha esaminato i comportamenti dei consumatori negli ultimi anni, particolarmente nell’ultimo periodo caratterizzato dalla pesante crisi economico finanziaria tuttora in corso. Nonostante la tematica piuttosto ‘tecnica’, la relazione ha sollevato un&#8217;appassionata serie di domande e risposte, a testimonianza di quanto i centri Commerciali siano diventati una realtà di primaria importanza non solo sotto lo stretto profilo del ‘fare shopping’, ma quali veri e propri protagonisti di ‘costume’ e vita sociale. La relazione ha messo in evidenza quali rigoroso controllo e politiche di marketing stiano alla base dei successi dei Centri Commerciali; è inoltre emerso quanto gli atteggiamenti dei consumatori rilevati attraverso la ‘cartina di tornasole’ del centro Commerciale possano fornire alcuni fra gli indicatori più significativi in termini di comportamenti e gestione finanziaria delle famiglie.</p>
<p>In particolare è stato mostrato che per il Centro di Curno, nel periodo della crisi economica:</p>
<ul>
<li>Le presenze della clientela sono state abbastanza costanti: forse meno clienti, ma che frequentano più spesso.</li>
<li>Le persone acquistano in modo diverso: non più ‘grandi spese’ tutte insieme ma maggiormente ‘rateizzate’, come si evince dalla combinazione fra un importo scontrino medio inferiore rispetto al 2005, il maggiore numero di visite medio e fatturati in lieve calo.</li>
<li>I settori più colpiti dalla crisi sembrano essere quelli con prodotti di maggiore costo (i.e. elettrico e gioielli) e fashion (i.e. sport, casalinghi e moda) con una buona tenuta delle boutique. C’è però da rilevare come parte della riduzione dei fatturati, soprattutto nel settore elettrico e fashion sia dovuta ad una forte riduzione dei prezzi (i.e. lo stesso televisore costa il 20% in meno). </li>
<li>‘Tiene’ invece, ed anzi registra un incremento, il settore cibo-ristoranti, vero motore trainante e ‘garanzia finanziaria’ per i Centri Commerciali.</li>
<li>L’ottima qualità dei negozi all’interno del centro ed un livello di affitti sostenibili hanno permesso al centro di sentire in maniera minore l’impatto della crisi rispetto ad altri centri concorrenti. </li>
<li>E’ da tenere sotto stretto controllo l’impatto dell’utilizzo di internet negli acquisti (ricerca della convenienza/bargain hunt).</li>
</ul>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Luigi_Gelmi_Roberto_Fraticelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-397" title="Luigi_Gelmi_Roberto_Fraticelli" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Luigi_Gelmi_Roberto_Fraticelli.jpg" alt="Luigi_Gelmi_Roberto_Fraticelli" width="349" height="245" /></a></div>
<p>Alcune altre significative osservazioni svolte dal relatore hanno riguardato l’aumento della presenza nel Centro Commerciale degli uomini e in particolare dei lavoratori autonomi, a testimonianza dei mutati costumi sociali familiari (l’uomo va più spesso a fare la spesa) e di composizione del mercato del lavoro (meno posti fissi); il costante incremento di ruolo del CC come punto di ritrovoaggregazione (anche in funzione delle condizioni climatiche), che induce sempre maggiormente ad implementare la predisposizione di eventi di richiamo, di servizi quali posta, farmacia, nursery, spazio giochi ecc. Molto vivace, come detto, il dibattito e la richiesta di informazioni al nostro relatore. A fine serata, come ringraziamento, il Presidente ha consegnato al nostro ospite la medaglia del Club e il gagliardetto.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
]]></content:encoded>
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