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	<title>Rotary Club Bergamo Nord</title>
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	<description>Servire al di sopra di ogni interesse personale</description>
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		<title>Assemblea Generale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 20:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[rotary]]></category>

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		<description><![CDATA[Annuale appuntamento questa sera con l’Assemblea Generale dei Soci per l’elezione del Presidente A.R. 2012-2013 e del Consiglio direttivo 2011-2012. Il Presidente del Club Longo ha designato, come da tradizione, il Presidente dell’Assemblea nella persona del nostro mitico socio Bordogna, il quale ha provveduto poi a nominare il comitato scrutinatori. I componenti di tale comitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><div id="attachment_695" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-695" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/11/16/assemblea-generale/longo_chiesa/"><img class="size-medium wp-image-695" title="Longo_Chiesa" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Longo_Chiesa-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Alberto Longo e Giuseppe Chiesa</p></div></div>
<p> Annuale appuntamento questa sera con l’Assemblea Generale dei Soci per  l’elezione del Presidente A.R. 2012-2013 e del Consiglio direttivo 2011-2012. Il Presidente del Club Longo ha designato, come da tradizione,  il  Presidente  dell’Assemblea  nella  persona  del nostro mitico socio Bordogna, il quale ha provveduto poi a  nominare  il  comitato  scrutinatori.  I  componenti  di  tale comitato  sono stati  i nostri soci Carnazzi, Maccarone e il nostro neo-socio Caterina Lorenzi. Dopo  l’espletamento di  tali  formalità,  si è proceduto alla votazione per  il Presidente AR 2012/2013 e del Tesoriere,  del  Segretario  e  dei  Consiglieri  AR  2011/2012,  alla presenza di 38 soci su 53 e con 4  deleghe, per  un  totale  percentuale del 79,24% degli aventi diritto. Al termine della votazione di tutti i Soci, il comitato scrutinatori ha proceduto allo spoglio delle schede. Nel frattempo,  il Presidente del Club Alberto Longo dopo aver ricordato  le prossime conviviali  &#8211;  in particolare   in quella  del 23 novembre prossimo interverrà  la Presidente della Comunità Tibetana in Italia sig.ra Kalsang Dolkar – ha  provveduto a leggere la lettera del Governatore ricevuta dopo la sua recente visita: in sostanza  il Governatore ci esorta a porre particolare attenzione alle  tematiche della  formazione, dell’entrata di giovani nel club e all’innovazione ed elogia gli sforzi  del nostro club nel perseguire gli scopi da lui prefissati.</p>
<p>Il Presidente  ha  ricordato  poi  i  programmi  del  suo  anno rotariano. Uno di questi è rappresentato dalla trasparenza che si estrinseca tra l’altro  nelle  lettere che tutte le settimane egli stesso allega al bollettino, in cui  invita a riflettere su cose accadute all’interno del club o a livello di Rotary nel territorio. Il Presidente ha comunicato, inoltre, che vorrebbe  istituire  un  blog  nel  nostro  sito  all’interno  del quale trovino albergo le opinioni di tutti i soci sulle tematiche che ogni settimana vengono proposte.  Per ciò che concerne il programma delle Giovani Generazioni, Longo ha ricordato  l’Interclub con  l’Interact,  in cui  i ragazzi hanno potuto esprimersi liberamente. A tal proposito, questi ultimi ci hanno chiesto, essendo noi  loro club padrino,  di  effettuare  una  rassegna  delle  nostre  professionalità, per poter dar  loro un orientamento sulle strade lavorative future. Per  l’effettivo,  Il  Presidente  ha  poi  ringraziato  in  modo particolare il nostro socio  Dall’Olio per la sua attenzione nel portare nuovi soci al club ed ha esortato  tutti noi ad incrementare il numero dei nostri iscritti. In  tema  di  programmazione,  Longo  ha  ricordato  le  gite primaverili  in  Istria e presso  l’azienda agricola di GROM, nelle campagne di Cuneo, che daranno un ulteriore tocco di cultura e allegria al nostro anno rotariano. Per ciò che concerne i rapporti con il Distretto il Presidente ha ricordato che sono  cordiali,  pur riconoscendo una iniziale    incomprensione  tra  il  nostro  club  e  il  Distretto stesso.  Nei rapporti con gli altri club orobici, Longo ha sottolineato  il costante dialogo con  i  presidenti degli altri club in particolare sulla  tematica di  come  il Rotary viene percepito dalla società bergamasca. Il Presidente ha poi reso merito al tesoriere Ferigo per la trasparenza ed efficienza nella tenuta dei conti. Longo  ha  infine  comunicato  la  necessità  di  formalizzare  la  candidatura  a Governatore distrettuale per  il  2012/2013.  In  tale  contesto  viene  proposto Fabio Bergama-<br />
schi. L’Assemblea ha votato all’unanimità la sua candidatura.  Successivamente,    Bergamaschi   ha  ringraziato  il Presidente e tutti i soci del Club. La parola viene quindi ceduta a Paolo Boselli per  i programmi di quest’anno.</p>
<p>Boselli ci ha  comunicato che per l’Anno Rotariano 2010-2011  il Rotary Club  Bergamo Nord  ha  impostato,  coerentemente  con quanto  realizzato nella  storia del Club, iniziative di Service in qualità e quantità fedeli allo spirito rotariano.  Particolare  impegno  è  stato  rivolto  ad  individuare attività che tenessero in dovuta considerazione le linee-guida  espresse  dal  Rotary  International,  comportanti la necessità di attenzione ai seguenti fattori:</p>
<ul>
<li>i giovani</li>
<li>il territorio</li>
<li>l&#8217;attività sociale</li>
<li>la dimensione internazionale con sviluppo di un progetto triennale</li>
</ul>
<p>Sulla scorta dei vari incontri informativi delle Commissioni,  delle  decisioni  assunte  dal Consiglio Direttivo,  delle consultazioni intercorse fra il Presidente (Alberto Longo), il Presidente Eletto per  l’AR 2011-2012  (Luca Sacerdote)  e  il  candidato  Presidente  per  l’AR  2012-2013 (Giuseppe Chiesa), delle consultazioni intercorse con gli altri club del Gruppo Orobico, dell’apprezzamento sul programma di Service presentatogli nel corso della scorsa visita espresso dal Governatore  Distrettuale  in  una  lettera  al presidente,  si  propongono  qui  di  seguito  le linee guida delle iniziative di service.</p>
<p><strong>Area Giovani/Educazione-Territorio</strong></p>
<ul>
<li><strong>Borsa di Studio Istituto Rezzara di Clusone</strong> : Continua la decisione di confermare le Borse di Studio che quest’anno proseguiremo ad intitolare oltre che a Fulvio Gamba anche ad Angelo Donizetti.</li>
<li><strong>Progetto LABOROTARY GAMeC e Rotary Club Bergamo Nord</strong> per l’educazione artistica dei bambini. Per  la  prima  volta  un Rotary Club  bergamasco  partecipa  ad  una  iniziativa  di educazione  artistica  rivolta  ai  bambini, realizzata  in  collaborazione  con  la  più prestigiosa istituzione di arte moderna e contemporanea di Bergamo,  la GAMeC &#8211; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.  L’iniziativa,  denominata  LABOROTARY, prevede una  serie di  laboratori che, con cadenza mensile per  tutto il 2011, GAMeC offrirà ai bambini della città grazie appunto al sostegno del Rotary Club Bergamo Nord. E’  disponibile  ed  è  stato  trasmesso  ai soci il programma dei primi quattro laboratori.</li>
</ul>
<p><strong>Area Giovani-Rotary </strong></p>
<ul>
<li>Sostegno  a Rotaract Club Bergamo Città Alta e Interact</li>
<li>Progetto Scambio Studio Giovani Prosegue  l’attività  di  tutoring  nei  confronti  di  una  studentessa  australiana ospite  presso  famiglie  bergamasche nell’ambito  del  progetto  Scambio  Studio Giovani</li>
</ul>
<p><strong>Area Territorio-Cultura </strong></p>
<ul>
<li><strong>BergamoScienza</strong>: Prosegue l’appoggio del club, all’interno del  Gruppo  Orobico,  alla  prestigiosa manifestazione BergamoScienza, ormai riconosciuta realtà a livello nazionale ed internazionale</li>
</ul>
<p><strong>Area Territorio-Sociale </strong></p>
<ul>
<li><strong>SCHEDA SUL REGISTRO TUMORI PROVINCIA DI BERGAMO</strong> &#8211;  (Service in collaborazione con altri Club del Gruppo Orobico) : Obiettivo generale del Registro Tumori è quantificare  incidenza, mortalità  e  prevalenza  delle neoplasie nella popolazione coperta dalla ASL Provincia di Bergamo. Si tratta di un ondamentale strumento di monitoraggio continuo dell’andamento delle patologie oncologiche  in  termini di mortalità,  incidenza e prevalenza, ma anche su “outcome” relativi ai  profili  di  assistenza  ed  alla  relativa  valutazione. Inoltre permette di valutare l’efficacia dei programmi di  screening  avviati  sul  territorio  e  programmare  eventuali altri interventi sanitari sul territorio.</li>
<li><strong>PROGETTO ALFABETIZZAZIONE</strong> : Prosegue il sostegno del Club al progetto distrettuale Alfabetizzazione.</li>
</ul>
<p><strong>Area Rotary – Sociale &#8211; Internazionale </strong><br />
Secondo  quanto  riferitoci  dal  Governatore  Dstrettuale nel corso della sua recente visita,  il 1 gennaio 2010 Rotary  International &#8211; Distretto 2040 e  la società Expo 2015 S.p.A. hanno  firmatun  accordo  per  promuovere  una  collaboraziontra  il Rotary ed EXPO 2015 per  realizzare  insieme  il  progetto  AQUAPLUS  per  Haiti,  sul  temdell’acqua,  con modalità  nuove  che  ne  rendanduraturi  nel  tempo  i  benefici  per  le  popolazioninteressate e di cui presentare i risultati all’EXPO nel maggio del 2015. Il nostro club ha aderito al contributo relativo alla fase preliminare dell’operazione, secondo le indcazioni e richieste ricevute dal Governatore.</p>
<p><strong>Area Giovani/Educazione – Sociale &#8211; Internazionale – progetto triennale </strong><br />
<strong>PROGETTO ‘CASA VIVA’ per i bambini di Rio De Janeiro</strong> : La proposta è nata da una precedente esperienza personale del nostro socio Giuseppe Chiesa, candidato  alla  Presidenza  del  Club  nell’AR  2012-2013, che da oltre 10 anni sostiene a Rio De Janeiro un progetto  di  assistenza  all’infanzia  presso  il Centro Tia Zilda. Dopo che il nostro club ha agito a livello internazionale prevalentemente  in Africa  (Benin, Congo, Camerun),  è  sembrata  scelta  condivisibile  quella  di orientarsi  verso  il  continente  americano,  in  cui  tra l’altro  si  è  anche  presenti  indirettamente  ad  Haiti con il progetto distrettuale.  Il Centro Tia Zilda fa capo ad una organizzazione la ReteCCAP  di Manguinho, Centro  per  la Cooperazione e Popolare Attività , che sarà nostro partner in loco in modo che ci sia assicurato un diretto controllo dell’attuazione del progetto. Questa associazione da  20 anni opera nella zona disagiata delle favelas di Rio de Janeiro, occupandosi di progetti educativi finalizzati  al  recupero  sociale  in  particolare  dei  ragazzi e degli adolescenti. L’organizzazione  brasiliana  ha  instaurato  in  Italia uno stretto e positivo rapporto di collaborazione con il Cesvi di Bergamo, con il quale pure il nostro club ha collaborato  in passato;  la presenza di  tale struttura,  con  tutte  le garanzie di affidabilità, professionalità e di assoluta correttezza nel processo di rendicontazione può certamente rappresentare per l’azione del club un ottimo  veicolo  ed  un  supporto  ulteriore di cui ci si potrà avvalere senza, peraltro,  precluderci  possibilità  di  controlli  e verifiche dirette.</p>
<p><strong>Descrizione sintetica del progetto </strong><br />
Il PROGETTO CASA VIVA, concepito ai  fini  della  promozione  e  difesa  dei  diritti dei  bambini  e  degli  adolescenti  nella favela  di  Manguinho,  prevede  obiettivi<br />
generali di:</p>
<ul>
<li>sviluppo cognitivo</li>
<li>partecipazione</li>
<li>socializzazione.</li>
</ul>
<p>Infine, Boselli ha ricordato la recente iniziativa di MACHING GRANT con l’India.  Al termine di tale presentazione si è aperto un acceso  dibattito  nell’assemblea  in  cui  i  soci hanno  espresso  le  proprie  opinioni  sulle  iniziative illustrate. Terminato il dibattito, Bordogna ha comunicato i risultati delle elezioni.<br />
Congratulazioni  al  Presidente  eletto  per  l’AR 2012/2013  Giuseppe  Chiesa,  al  Tesoriere 2011/2012 Claudio  Ferigo, al Segretario 2011/2012 Sereno Locatelli Milesi.<br />
Complimenti  anche  ai  neo  consiglieri  2011/2012 Paolo  Boselli, Vittoria  Signori, Filippo Crippa Sardi e Giorgio Dall’Olio.</p>
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		<title>Strategia delle infrastrutture a Bergamo</title>
		<link>http://www.rotarybgnord.it/2010/11/09/strategia-delle-infrastrutture-a-bergamo/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 20:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti ormai sanno, l’evento preparato con particolare cura per la conviviale del 9 novembre e che aveva riscosso moltissime adesioni grazie all’importanza del tema ed all’autorevolezza del relatore, ha dovuto essere annullato all’ultimo momento a causa dell’incidente di cui è stata vittima la dr.ssa Campanato, alla quale vanno i più sinceri auguri di pronta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><div id="attachment_691" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-691" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/11/09/strategia-delle-infrastrutture-a-bergamo/ceci_longo/"><img class="size-medium wp-image-691" title="Ceci_Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Ceci_Longo-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Gianfranco Ceci e Alberto Longo</p></div></div>
<p> Come tutti ormai sanno, l’evento preparato con particolare  cura  per  la  conviviale  del  9  novembre  e che  aveva  riscosso  moltissime  adesioni  grazie all’importanza  del  tema  ed  all’autorevolezza  del relatore,  ha  dovuto  essere  annullato  all’ultimo momento  a causa dell’incidente di cui è stata vittima la dr.ssa Campanato, alla quale vanno i più sinceri auguri di pronta guarigione da  parte  di  tutto  il  Club,  che  si  auspica  di  poterla  avere quanto prima come gradita ospite. Per merito “dell’efficiente rete di intelligence” di cui dispone il nostro Presidente (sono parole sue!) l’imprevista emergenza è stata affrontata in modo particolarmente brillante e tutto è andato nel migliore dei modi grazie alla disponibilità dell’avv. Gianfranco Ceci, vicesindaco del Comune di Bergamo, nonché assessore  alle Infrastrutture ed alla Mobilità, che ha accettato di buon grado di trattare un tema scottante e delicato come quello della Strategia delle infrastrutture a Bergamo. Passare dal ruolo di ospite a quello di relatore nel giro di poche ore non era un compito  facile, ma   l’avv. Ceci  lo ha assolto  in modo egregio, mostrando di essere padrone della materia, oltre che perfettamente  a  suo  agio  di  fronte  ad  una  platea  normalmente  critica  nei  riguardi  di  un  argomento  spinoso  come quello della viabilità e dei  trasporti. Servendosi di una serie di  slide di particolare qualità,  il  relatore  ci ha mostrato  con competenza e  trasparenza  tutte  le  criticità  che affliggono  il sistema viabilistico e infrastrutturale della città di Bergamo, a partire dall’aeroporto di Orio, che  in  termini di  fatturato  rappresenta  il  7%  del  PIL  della  nostra  provincia  e  che  dovrà essere necessariamente collegato in modo più efficiente alla città,  così  da  favorire  in modo  più  consistente  lo  sviluppo della, per ora scarsa, vocazione  turistica della città.  In quest’ottica deve essere  inquadrato anche  il progetto di  realizzare  un  parcheggio  di  interscambio  all’altezza  del  casello autostradale e di dotarlo di una “torre degli eventi” &#8211; singolare  emulo  della  storica  torre  dei  venti  &#8211;  in  grado  di  rendere edotti tutti coloro che transitano dal nostro nodo autostradale di tutte le manifestazioni in corso di esecuzione od in programmazione  in  città;  per  non  dire  poi  del  nuovo “Urban Center”,  che  verrà  inaugurato  già  venerdì  prossimo  e  che consentirà di  trasformare una struttura sino ad ora completamente inutile ed inutilizzata &#8211; per intenderci quella struttura in  acciaio  e  cristallo  posta  a margine  delle  pensiline  della stazione autolineee &#8211; in un attrezzato Centro di Promozione Turistica  dotato  anche  di  deposito  bagagli  al  servizio,  appunto, dei turisti. Sempre sotto il profilo dello sviluppo turistico è stata di grande interesse la comunicazione che questa amministrazione  sta  dando  esecuzione  alla  realizzazione della nuova risalita meccanica alla città alta che si affiancherà  alla  storica  funicolare  di  Viale  Vittorio  Emanuele  e  che partirà dalla zona di via Baioni per  raggiungere  lo spalto di via S. Agostino mediante un ascensore interno e quindi senza l’impatto visivo della “torre di assedio” di cui si è fatto tanto parlare  in un  recente passato. Per quanto attiene al  trasporto  su  ruote  sono  state  accolte  con  soddisfazione  da quasi  tutti  i  presenti  alcune  notizie  decisamente  positive, come quella di rifare, rendendolo meno pericoloso, il famigerato svincolo autostradale, quella di sistemare il rondò delle valli in modo da consentire a chi scende dalla Valle Seriana<br />
di non dover  fare  le solite, chilometriche code piuttosto che quella  relativa alla prossima  realizzazione di un sottopasso stradale per  raggiungere  il nuovo ospedale evitando  il pas-<br />
saggio a livello di via M.L. King.</p>
<p>Minor entusiasmo ha suscitato la notizia che per il sottopasso di via Moroni non c’è nulla da fare, così come non tutti hanno gradito apprendere che verrà fatto sempre più spesso ricorso alle telecamere per far rispettare le ZTL piuttosto che l’introduzione di nuovi sistemi per individuare le macchine parcheggiate in assenza di pre ventivo pagamento del ticket. Molto interessante è stato anche apprendere che  il progetto di  realizzare una  tramvia analoga a quella che conduce ad Albino per collegare il centro città con Villa d’Almè è già in fase  avanzata di studio e che si pensa di utilizzare  la  linea  ferroviaria esistente come una tramvia per realizzare un asse infrastrutturale est-ovest. Se a questo si aggiunge la realizzazione di nuovi parcheggi di “attestamento” ed in particolare di quello previsto nell’area dell’ex gasometro  &#8211; che grazie ad un sottopasso consentirà di  raggiungere  il  centro  in  poche  centinaia  di metri  &#8211;  e  soprattutto il rifacimento della stazione ferroviaria che comporterà  la  riqualificazione  dell’intera  zona  circostante,  ben  si comprende che quella  tracciata dall’assessore Ceci sia una vera e propria  “città nuova” che  i bergamaschi aspettano e che  probabilmente  si  meritano  da  anni,  essendo  peraltro consapevoli che, in fondo, non è questione di volontà ma di vile denaro!</p>
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		<title>Le donne in africa: il ruolo della microfinanza</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 20:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Graditissima ospite e relatrice della serata di martedì 2 Novembre, la Prof.ssa Laura Viganò, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Bergamo. Il tema della conviviale “Le donne in Africa: il ruolo della microfinanza” lasciava intravedere la possibilità di lanciare lo sguardo su di uno scenario economico-sociale sicuramente inedito per la maggior parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><div id="attachment_687" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-687" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/11/02/le-donne-in-africa-il-ruolo-della-microfinanza/vigano_longo/"><img class="size-medium wp-image-687" title="Vigano_Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Vigano_Longo-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">La prof.ssa Vigano e Alberto Longo</p></div></div>
<p>Graditissima ospite e relatrice della serata di martedì 2 Novembre, la Prof.ssa Laura Viganò, Preside della Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Bergamo.</p>
<p>Il tema della conviviale “Le donne in Africa: il ruolo della microfinanza”  lasciava  intravedere  la  possibilità  di  lanciare  lo sguardo  su  di  uno  scenario  economico-sociale  sicuramente<br />
inedito  per  la maggior  parte  dei  partecipanti. Così  è  stato:  la Prof.ssa  Viganò,  usando  il  linguaggio  preciso  ed  accessibile tipico dei profondi conoscitori di una materia, ci ha condotto  in un  rapido e avvincente percorso  ‘mirato’ all’interno della  realtà del grande continente. Non sono mancate certo le sorprese: partendo da una carrellata di  immagini  raffiguranti personaggi  in qualche modo  rappresentativi  dell’ampio  panorama  del mondo  femminile  africano &#8211; dalla Presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf, al premio Nobel per  la pace Wangari Maathai, da una maestra di scuola elementare  a  giovani  operaie  in  una  fabbrica  per  l’imbottiglia mento dell’acqua minerale, da madri di famiglia a gruppi di donne  imprenditrici –  la nostra  relatrice ci ha mostrato quanto sia fondamentale il ruolo giocato dalle donne nel continente africano. Soprattutto, in riferimento allo specifico del tema della serata, è stato  evidenziato  quanto  il mondo  femminile  rappresenti  l’elemento trainante della ‘micro-economia’ in Africa. Particolarmente per quanto  riguarda  le  regioni  rurali, si assiste infatti  al  diffuso  fenomeno  della  ‘micro-imprenditoria’,  cioè  la nascita  di micro-imprese  per  lo  più  ‘personali’  e  ‘al  femminile’ nei più svariati settori: vi sono tessitrici, commercianti, produttrici di prodotti agricoli, di sale, fornitrici di servizi, quali ad esempio, negli ultimi anni, catering per cerimonie e ricorrenze e servizi per chi ‘viene da fuori’ (battesimi, matrimoni, funerali ecc.). Le donne, quindi, come protagoniste di un  fondamentale  ruolo sociale-economico:  oltre  ad  organizzare  la  gestione  familiare, partecipano infatti in modo sostanziale alla produzione del reddito, dando vita a microattività autonome, spesso complementari alla principale attività della famiglia-impresa. Il successo di  tali attività  ‘femminili’ è estremamente  rilevante: prova ne sono gli elevati ‘tassi di riuscita’, decisamente più elevati che nel caso di attività maschili;  tale dato è deducibile dal complessivo minore  numero  di  insoluti  in  termini  di  rimborsoprestiti alle banche. Uno dei motivi di questa prevalente efficacia  della micro-imprenditoria  femminile  risiede,  oltre  che  nella<br />
maggiore capacità di relazione ed aggregazione, dal fatto che il fallimento per una donna può avere conseguenze sociali molto rilevanti; pertanto  la posta  in gioco è molto alta, così come, di conseguenza, l’impegno  profuso.</p>
<p>Ma cosa s’intende per ‘microfinanza’? Se la generale definizione tecnica di ‘finanza’ si riferisce al ‘trasferimento di saldi finanziati dalle unità in surplus a quelle in deficit’ &#8211; in pratica il trasferimento  di  fondi  da  chi  risparmia  a  chi  li  utilizza  &#8211;  il  termine ‘micro’ allude evidentemente all’entità del finanziamento; con la differenza  che  in  Italia  si  può  parlare  di   ‘microfinanziamento’ per un prestito di 10.000-15.000 euro, mentre in Africa può essere appena di 10-100 euro. E poiché  le donne  in Africa hanno sempre storicamente avuto<br />
difficoltà  di  accesso  alla  finanza  (diffusamente  in  Africa  non hanno molto da offrire  in  termini di garanzia/proprietà), ecco  la nascita delle prime forme di auto-organizzazione: le tontines. Le tontines sono delle associazioni spontanee in cui le partecipanti pagano una quota e alimentano una cassa comune di cui ciclicamente dispongono per portare a termine i loro progetti. A volte la tontine è il pretesto per un modo di associarsi ed aiutarsi a vicenda. Il denaro motiva le persone a riunirsi, ma l&#8217;obiettivo principale non è quello, e  la quota può essere anche molto esigua. La priorità è data alla qualità dei legami sociali e d’amicizia che si creano. Si forma così una società reale, fuori dall’economia e fuori dallo Stato, che funziona con proprie regole, e che  ha  quindi  anche  inventato  dei  sistemi  di  regolazione  dei conflitti e dei litigi. Il meccanismo può comunque consentire di avviare e fare crescere attività rilevanti, oltre che funzionare da stimolo alla circolazione e alla condivisione di idee, e quindi all’avvio di altre attività imprenditoriali. Dalla tontines possono poi nascere azioni più  incisive, fino alla crescita di vere e proprie cooperative di  risparmio e credito,  in cui evidentemente si allenta  il meccanismo rotativo a  favore di metodi più elaborati.<br />
La  funzione comunque sociale delle  tontines porta, per esempio, anche all’individuazione e organizzazione di azioni educative  funzionali  allo  sviluppo  (es.  invito  a  relatori  nelle  comunità per tenere conferenze su determinati argomenti, fino ad arrivare a veri e propri corsi di formazione).</p>
<p>Ecco un esempio pratico di processo che nasce dalla tontine. Più  donne  di  un  villaggio  sono  dedite  alla  filatura  della  lana. Però vogliono farlo insieme, si riuniscono e intanto chiacchierano fra loro. Poi decidono di mettere un po&#8217; di risparmio in cassa comune, e parte il meccanismo della rotazione: a turno si ha a disposizione  un  piccolo  ma  significativo  capitale. La  tontine cresce, ed assume anche un  ruolo sociale. Può cominciare ad affacciarsi con credibilità alle  richieste  di  prestiti  finanziari  presso  banche. Può  anche  diventare  portavoce  o  referente  nei confronti  di  organizzazioni  esterne  o  estere,  che poi  possono  entrare  in  gioco  per  aiutare  il  villaggio,  in  collaborazione  con  le donne, ed aiutarle a dotarsi di struttura. La tontine a questo punto si trasforma in una vera propria  associazione  con  segni  identificativi,  sedi ecc. Ecco pertanto  realizzata  la moltiplicazione di valore  nata  da  piccole  iniziative  di  risparmio.  Ed ecco sorgere  la  frase riportata alla nostra relatrice da  un  interlocutore  africano:  &#8216;grazie  alle  nostre donne abbiamo capito come aiutare chi sta peggio nel villaggio.&#8217;  Volontà,  determinazione,  risparmio,  rigore  di  gestione,  iniziativa,  coraggio,  imprenditorialità  rappresentano quindi, come indicato dalla nostra relatrice, gli ingredienti di successo della microfinanza. Che non si pone certo come una panacea per tutti i mali  o  una  risposta  esaustiva  ai  gravissimi  problemi  del  grande  continente  africano;  certamente rappresenta  però  un  elemento  importante  di  un mix di misure e  interventi  fondamentali nella  lotta alla povertà.</p>
<p>Un  sentito  ringraziamento  alla Prof.ssa Viganò,  il cui  intervento  ha  apportato  un  deciso  contributo allo  svolgimento  del  principale  filo  conduttore  tematico delle conviviali di quest’anno, dedicato dal nostro Presidente Alberto alla donna e all’imprenditorialità femminile. (PB)</p>
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		<title>Visita del Governatore Giulio Koch</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 20:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interclub]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a rel="attachment wp-att-683" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/10/26/visita-del-governatore-giulio-koch/visita_governatore/"><img class="alignnone size-medium wp-image-683" title="Visita_Governatore" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Visita_Governatore-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a></div>
<p>La prima novità è  rappresentata dall’Interclub,  fatto assolutamente nuovo, per  la  visita del Governatore. Infatti il Bergamo Nord ed il Romano di Lombardia si sono  ritrovati  insieme presso  il Cristallo Palace per questa  conviviale  che  rappresenta uno dei momenti più  importanti per la vita del Club. L’altra novità è che il Governatore alla  fine del mese di novembre avrà visitato  tutti  i club del Distretto e portato, per tempo, a tutti il messaggio del Presidente Internazionale per questo anno rotariano.</p>
<p>Dopo  aver  incontrato   il Presidente  ed   il  Consiglio   di ogni Club,  presentato  dal Presidente  del Bergamo Nord Alberto Longo e salutato da Giulio Bassi  Presidente del Romano   il Governatore Giulio Koch è entrato subito nel vivo della sua allocuzione che ha  tenuto, non già da una postazione fissa, ma bensì girando fra i tavoli quasi a voler parlare singolarmente a ciascuno dei presenti. Subito sottolinea un dato comune dopo gli  incontro con  i dirigenti  dei  club:  per  entrambi  esistono  spazi  enormi  di crescita  che  sicuramente  saranno  colti  e  colmati,  sulla scia del motto “Innovazione nella continuità” al fine di dare  vita  ad  un  organismo  vivo  e  capace  di  adeguarsi  al cambiamento del mondo che ci circonda ma confermando la continuità con i princìpi ispiratori: amicizia, capacità di  servizio,  integrità  negli  affari  e  nella  vita,  all’insegna della  tolleranza e della pace mondiale;  tolleranza e pace quali strumenti di crescita della società.  Per  innovare, però, occorre conoscere perfettamente dove si  trova  il Club, dove si vuole andare nel  futuro e con quali programmi, al fine di garantire una base molto solida. Occorre  innanzitutto  conoscere  il  territorio dove opera e vive  la  sua  vita  il Club  e,  per  fare questo,  è  necessario studiare  il  territorio  e  quindi  attrezzare  le  risorse  per  affrontare i temi da realizzare e per garantire un sodalizio al servizio del  territorio e questo aiuta a  far conoscere correttamente  il  Rotary  e  poter  cogliere  le  professionalità necessarie per concretizzare  i programmi, perché  il mettere  a  disposizione  le  nostre  competenze  professionali per  concorrere  a  progettare  ed  eseguire  i  progetti  è  ciò che maggiormente distingue il Rotary da altre associazioni di servizio.</p>
<p>Il Governatore Koch ha poi illustrato il progetto Distrettuale che prevede di  impegnare gli 86 Club del Distretto nel progetto  pilota  ad  Haiti  e  nell’Africa  sub-sahariana  per affrontare il tema planetario dell’acqua. Questo intervento permetterà  di dare l’acqua dove non esiste (sub-sahara) e l’acqua pulita (Haiti) per consentire lo sviluppo di attività agricole, zootecniche  e  per  far  crescere  globalmente  il livello  di  vita  di  queste  popolazioni  perché  possano,  in occasione dell’Expo 2015,  raccontare  la  loro esperienza maturata grazie al Rotary.  Il contributo che ogni club versa andrà a sommarsi a quello del Distretto che insieme ai fondi della Rotary Foundation, della Società dell’Expo,  la Comunità  Europea  e  la  Regione  Lombardia  porteranno questa cifra a 1.000.000 di Euro.  Ecco perchè – ha sottolineato  il Governatore – è  importante sviluppare anche progetti di gruppo per cogliere tematiche sempre più vaste. Ed è sul tema dell’acqua che i 10 Governatori italiani hanno  realizzato un convegno  il 16 e 17 aprile del prossimo anno ad Assisi che  ha  riscosso  il plauso del Presidente Internazionale che ha garantito la sua presenza a questo incontro  che  vedrà  coinvolte  le grandi organizzazioni  internazionali:  UNESCO,  UNICEF,  FAO,  OMS  e  Banca<br />
Mondiale  che  già  operano  in  contatto  con  il  Rotary  sul tema dell’acqua.</p>
<p>Occorre  dunque  far  conoscere  queste  iniziative  e  tutte quelle in atto per dare una corretta immagine del Rotary e sgomberare il campo dagli stereotipi.</p>
<p>Un’altra area  importante è quella che  riguarda  i giovani, sempre  più  protagonisti  diretti  nella   nostra  società. Nei nostri Club  hanno  però  bisogno  di  trovare  un  ambiente più  vicino  a  loro,  è  necessario  perciò  parlare  con  loro, capirli,  coinvolgerli  e  favorire  un  rapporto  comunicativo con persone di età diversa e di diverse esperienze perché   i giovani portano  la novità,  l’entusiasmo ed una opportunità che non si ripete. Il Rotary  –  ha  concluso  il Governatore  Koch  –   non  va vissuto come una serie di burocratismi e  formalismi e se serve,  si  possono  innovare  i  regolamenti  senza  perdere di vista  i princìpi  rotariani. La  forma deve es-<br />
sere  l’espressione di un contenuto e non una cosa asettica quindi, se necessario,  innovare per far vivere  il Club  in modo adeguato con  il cammino del mondo,  con  il  cammino di  tutti, con  una  immagine  riconosciuta  e  per  uscire dall’eventuale immobilismo.</p>
<p>Un uditorio attento ha seguito con grande  interesse  i  temi  trattati  sempre  efficacemente dal Governatore ed è stata davvero una serata importante che ha ridato entusiasmo al nostro  essere  rotariani  sottolineata  anche  da alcuni  interventi  (anche  questa  una  novità) dopo l’intervento del Governatore.</p>
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		<title>Il vetro dei Dogi</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 20:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright">
<div id="attachment_678" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-678" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/10/19/il-vetro-dei-dogi/caminiti_longo/"><img class="size-medium wp-image-678" title="Caminiti_Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Caminiti_Longo-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Domenico Caminiti e Alberto Longo</p></div>
</div>
<p>Come  avranno  avuto modo  di  notare  tutti  coloro  che  vi hanno partecipato, le ultime conviviali del nostro Club sono  state  contrassegnate  da  un  denominatore  comune, una  sorta di <em>fil  rouge</em> che  le ha unite e caratterizzate, ci riferiamo  alla  passione  per  il  lavoro  e  per  la  qualità  dei prodotti di cui ci hanno parlato, appunto, gli  imprenditori che si sono via via  succeduti in veste di relatori. E anche il  sig.  <strong>Domenico  Caminiti</strong>,  parlandoci  martedì  scorso della  fornace  “<strong>Il  vetro  dei Dogi</strong>”  non  si  è  allontanato  da questa traccia nel momento in cui ci ha detto di avere lasciato il mondo bancario per avvicinarsi, per pura passione, all’affascinate mondo del vetro d’arte e quindi, necessariamente,  a Murano  ed  alle  sue  storiche  vetrerie  che risalgono  ad  epoche  al  1300-1400.  Mondo  in  crisi,  ma solo &#8211; o quasi solo &#8211; per quella parte di esso rappresentata dalle aziende che alla qualità hanno preferito la quantità e che oggi, oltre alla congiuntura economica generale, subiscono  la concorrenza dei Paesi orientali che,  invece, sembra non toccare  le fornaci che, privilegiando  la qualità,  hanno  continuato    nel  solco  della  tradizione  vetraria lagunare. Scelta difficile questa, non solo perché  la  lavorazione interamente manuale impedisce l’adozione di forme  lineari e perciò più moderne, ma anche perché comporta  la  necessità  di  impiegare  senza  lesinare  le  foglie d’oro e d’argento che vengono  incorporate  in abbondanza  in quasi  tutti  i  lampadari, oltre che di sostenere  il  rilevante costo dei maestri vetrai, che si  tramandano di padre  in  figlio  i  segreti  dai  quali  dipende  la  buona  riuscita dell’opera. A conferma del particolare  interesse suscitato dai nostri ospiti e della realtà della quale sono stati buoni testimoni,   la serata è stata caratterizzata da un  insolito numero di domande e di interventi che hanno dato luogo ad  una  sorta  di  botta  e  risposta  che  ci  ha  permesso  di apprendere una serie di nozioni che, se ci  fossero state propinate  in  forma  diversa,  ci  avrebbero  forse  annoiato.</p>
<p>Abbiamo  appreso  cosa  sono  le  “murrine”  &#8211;  piccolissimi cilindretti di vetro colorato ricavati da “canne” precedentemente “soffiate” e poi raffreddate, che vengono fuse all’interno di una massa  fusa per colorala e decorarla  &#8211; e come  le sabbie silicee  ricche di carbonati di calcio e sodio vengano  fuse  in  forni a  temperature di 1300-1440 gradi, per essere poi colorate con l’impiego di ossidi di vario tipo &#8211;  cobalto, manganese,  cadmio,  selenio  &#8211;  e  lavorate manualmente in modo che nessun pezzo può mai dirsi simile  all’altro.  Il  tutto  finisce  poi  per  essere  assemblato  in lampadari di straordinaria bellezza, che possono raggiungere dimensioni stupefacenti  &#8211; anche 10 metri di altezza per 2-3 metri di diametro &#8211; e che sono ancora destinati ad ornare  i  palazzi  di  regnanti  e magnati  di mezzo mondo.</p>
<p>Anche ai più attenti, però, è sfuggito un particolare che ci piace evocare per dichiarato “<em>spirito di corpo</em>”: nonostante il perfetto accento  veneto  il  sig. Caminiti è uno dei  tanti figli del profondo sud &#8211;  la sua  famiglia proviene  infatti da Reggio  Calabria  &#8211;  che  hanno  saputo  dimostrare  come l’intelligenza,  l’intraprendenza e  la voglia di  lavorare non abbiano patria, ma si possano incontrare ovunque.</p>
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		<title>GROM : Il gelato come una volta</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 20:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
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		<description><![CDATA[Trentuno soci, dodici coniugi e ventidue ospiti, per un totale di sessantacinque presenti, questi i numeri di una conviviale coi fiocchi, quella del 12 ottobre scorso, che ha confermato, una volta di più, quanto siano importanti l’ottima organizzazione e la buona tavola per incentivare la partecipazione dei soci alle attività del nostro club. Sotto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright">
<div id="attachment_668" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-668" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/10/12/grom-il-gelato-come-una-volta/lorenzi_longo/"><img class="size-medium wp-image-668" title="Lorenzi Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/12/Lorenzi_Longo-300x289.jpg" alt="" width="300" height="289" /></a><p class="wp-caption-text">Caterina Lorenzi e Alberto Longo</p></div>
</div>
<p>Trentuno soci, dodici coniugi e ventidue ospiti, per un  totale di sessantacinque  presenti,  questi  i  numeri di una  conviviale  coi fiocchi,  quella  del  12  ottobre  scorso,  che  ha  confermato,  una volta di più, quanto siano importanti l’ottima organizzazione e la buona tavola per incentivare la partecipazione dei soci alle attività del nostro club. Sotto  il primo profilo non vi poteva essere occasione migliore per presentare un nuovo socio,  la <strong>dott.ssa Caterina Lorenzi</strong>, qualificata consulente gestionale di impresa, che ha avuto in <strong>Giorgio Dall’Olio</strong> il proprio mentore rotariano e che non mancherà di dare lustro ed impulso alle nostre iniziative future. Sotto il secondo profilo peperoni e bagna cauda, acciughe e bagnet, stracotto e barbaresco hanno fatto da cornice ad  un  tripudio  di  nocciole  e  gianduia,  cioccolato  noir   e  pere William, marrons  glacés  e moscato  passito  di  Loazzolo  nella più classica  e ben  interpretata  tradizione piemontese. Diciassette milioni di euro di volume d’affari, da trecento a cinquecento dipendenti a seconda della stagione, cinquanta negozi, di cui più  di  quaranta  distribuiti  nel  centro  nord  d’Italia  e  7  nelle  più importanti  capitali  estere,  questi  sono  invece  i  numeri  di <strong>GROM</strong>, una  realtà che  in meno di 10 anni  &#8211; è nata  infatti  il 18 maggio del 2003 in un negozietto di 30 metri quadrati &#8211; si è imposta a livello mondiale come una delle catene più note e prestigiose  nel  settore  del  gelato  di  qualità. Qualità  basata  sulla coraggiosa  decisione  dei  giovanissimi  fondatori  di  rinunciare all’utilizzo  dei  comuni  additivi  per  avvicinare  sempre  di  più  il proprio prodotto alla natura e questo  indipendentemente dalla valenza  che  si  vuole  o  si  suole  attribuire  all’abusato  termine “<em>biologico</em>”. Questo è quello che ha cercato di spiegarci <strong>Guido Martinetti</strong> &#8211; alias “gelato man” come l’ha definito il N.Y. Times &#8211; sottolineando appassionatamente  come una produzione  industriale sotto il profilo quantitativo ben possa definirsi artigianale nel momento  in  cui  a questo  termine  si associ  il  significato di cura maniacale nella ricerca delle materie prime e della qualità del prodotto finito, mai uguale a se stesso ma diverso a seconda delle stagioni e dell’andamento dei raccolti. E nel presentare la propria “industria artigianale”, se ci si passa  il  termine, questo affascinante affabulatore ci ha parlato anche di amore per la terra e la viticoltura, di famiglia, di fortuna, di amicizia, di comunanza di interessi e di voglia di star bene e di far star bene, termini, questi, di cui stiamo sentendo parlare sempre più spesso nel corso delle nostre  riunioni. Una conviviale ben  riuscita, dunque, della quale ci sembra giusto  rendere merito al nostro presidente, non solo a parole, ma anche ricambiando, in termini  di  presenze,  l’impegno  che <strong> Alberto   Longo</strong> sta mettendo nell’adempimento del proprio, gravoso compito.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-672" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/10/12/grom-il-gelato-come-una-volta/grom/"><img class="alignnone size-full wp-image-672" title="Grom" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/10/Grom.jpg" alt="" width="614" height="462" /></a></p>
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		<title>Roadshow di esperienze professionali</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 20:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
		<category><![CDATA[professionalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella di martedì 29 settembre è stata una serata da non dimenticare, una vera serata Rotariana, come ha avuto modo di rimarcare il Presidente a chiusura della piacevolissima conviviale che ha visto tre imprenditrici, socie e mogli di soci del nostro club, parlare delle proprie esperienze lavorative nella poliedrica veste di imprenditrici, di mogli e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a rel="attachment wp-att-657" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/09/28/roadshow-di-esperienze-professionali/lld_msr_al_mgt/"><img class="alignnone size-medium wp-image-657" title="Laura Lanza Dall'Olio - Milena Salvi Roche - Alberto Longo - Manuela Ghidini Testa" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/09/lld_msr_al_mgt-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p>Quella di martedì 29 settembre è stata una serata da non  dimenticare,  una  vera  serata  Rotariana,  come ha avuto modo di rimarcare  il Presidente a chiusura della  piacevolissima  conviviale  che  ha  visto  tre  imprenditrici, socie e mogli di soci del nostro club, parlare delle proprie esperienze lavorative nella poliedrica veste di imprenditrici, di mogli e quindi di madri di famiglia.</p>
<p>Tre  relatrici d’eccezione, dunque, che hanno saputo attirare prima e tenere alta poi l’attenzione nel  numeroso  pubblico  presente  con  storie diverse, ma in fondo simili perché percorse tutte da una sorta di fil rouge che le ha legate idealmente e che ci piace accomunare al fine di evidenziarne le affinità piuttosto che rimarcarne  le differenze. È vero che  tra  la strumentazione industriale, i manufatti in cemento ed i  polimeri  elastomerici  può  essere  difficile  cogliere  i nessi &#8211; anche se abbiamo saputo che  le Officine Orobiche sono state fornitori di Triplok e probabilmente  entrambe  queste  società  hanno  fatto  uso  del  teflon di Fluorseals &#8211; ma <strong>Milena Salvi Roche</strong>, <strong>Manuela  Ghidini  Testa</strong> e <strong> Laura  Lanza  Dall’Olio</strong> hanno mostrato di avere molto in comune, sia come persone  che  come  dirigenti  di  azienda,  a  partire  da  una sorta di predestinazione che  le ha quasi obbligate a seguire  le orme di  chi  le aveva precedute. Non  importa se padri, mariti o suoceri, ma  tutti maschi dei quali  hanno dovuto  prendere  il  posto  e   con  i  quali hanno dovuto indirettamente confrontarsi per portare avanti iniziative che tutte e tre hanno definito a vario titolo “pionieristiche”; attività importanti che non sono mai  state  circoscritte  ai  mercati  locali,  ma  che  da sempre sono state aperte al mercato globale quando la  “globalizzazione” era un concetto del  tutto sconosciuto.  E  nessuna  delle  tre  relatrici  ha  rivendicato, nemmeno  in minima parte, di essere  riuscita ad entrare e portare avanti con successo le aziende di famiglia  grazie  ad  un  bagaglio  tecnico  acquisito  a scuola  piuttosto  che  a  seguito  di  specifici  percorsi formativi;  tutte  hanno detto  di  studi  e  di esperienze completamente  slegate  dal  contesto  aziendale  nel quale poi hanno avuto modo di recitare ruoli di primo piano.</p>
<p>Tutte hanno detto  invece di essere state  ispirate  dall’amore  per  i  propri  cari,  prematuramente scomparsi, di avere trovato forza nelle famiglie, sempre unite e coese nello sforzo di portare avanti progetti  comuni, di essere  state guidate dallo spirito di sacrificio  e  dal  senso  del  dovere  e  quando  hanno tentato  di  “autodefinirsi”,  non  hanno  potuto  fare  a meno di ammettere di essere delle  “schiacciasassi” o  delle  “macchine  da  guerra”  accomunabili  alla “Miranda”  ottimamente  impersonata  da  Meryl  Streep. Tutte e tre sono state una volta di più solidali nell’attribuire &#8211; con singolare sincerità &#8211; una parte considerevole del proprio successo all’amore ed alla dedizione  dei  propri  mariti;  mariti  importanti  e  qualche volta ingombranti, ma tutti ben presenti nella vita delle nostre amiche, anche quello di Manuela, che ancora sembra starle costantemente accanto. La serata  sarebbe  stata  ancora  più  significativa  se  anche Marilù  Pasini  Zambaiti  avesse  potuto  dire  la  sua, come originariamente previsto, ma  impegni sopraggiunti le hanno impedito di partecipare.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Carmelo Maccarone</em></p>
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		<title>Gli italiani sono generosi ?</title>
		<link>http://www.rotarybgnord.it/2010/09/21/gli-italiani-sono-generosi/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 20:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interclub]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
		<category><![CDATA[CESVI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Ospite della conviviale di martedì 21 settembre il Dott. Giangi Milesi, Presidente del Cesvi, ormai &#8220;di famiglia&#8221; nel nostro Club. Dopo un breve saluto in lingua italiana rivoltoci da Elisabeth Farrant, la ragazza australiana di cui il Rotary Club Bergamo Nord è tutor, il Dott. Milesi ha iniziato la sua interessante relazione sul tema “Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a rel="attachment wp-att-648" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/09/21/gli-italiani-sono-generosi/longo_farrant/"><img class="alignnone size-medium wp-image-648" title="Alberto Longo e Elisabeth Farrant" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/09/Longo_Farrant-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" /></a></div>
<p>Ospite  della  conviviale  di  martedì  21  settembre  il  <strong>Dott. Giangi Milesi</strong>,  <strong>Presidente  del  Cesvi</strong>,  ormai &#8220;di  famiglia&#8221; nel  nostro Club. Dopo  un  breve  saluto  in lingua  italiana rivoltoci da <strong>Elisabeth Farrant</strong>,  la  ragazza australiana di cui  il <em><strong>Rotary Club Bergamo Nord</strong></em> è  tutor,  il Dott. Milesi ha  iniziato la  sua  interessante  relazione  sul  tema  “<em><strong>Gli  italiani  sono generosi?</strong></em>”  E&#8217;  dapprima  stata  presentata,  pur  con  qualche  riserva espressa  dal  nostro  relatore,  un&#8217;indagine  internazionale svolta dalla Gallup sugli effettivi  risultati delle operazioni di  raccolta  fondi  relative a grandi emergenze a  livello  internazionale, suddivise paese per paese. I dati emersi, a livello  di  pure  cifre,  non  appaiono  certo  confortanti  per l’Italia:   termini di  rapporto  &#8216;euro donati/abitante&#8217;, mentre ai primi posti, insieme all&#8217;Inghilterra, si trova (in modo probabilmente inaspettato) la Svizzera, il nostro Paese appare in posizioni di classifica molto basse.</p>
<p>Una  situazione  che  sembrerebbe piuttosto  strana,  come emerso anche dagli interventi dell&#8217;uditorio, data la fama di generosità del nostro popolo  (virtù non altrettanto comunemente attribuita agli svizzeri&#8230;).  Il nostro  relatore attribuisce  tale  fatto,  da  un  lato,  alla metodologia  di  svolgimento dell&#8217;indagine, che probabilmente non tiene conto di alcuni fattori peculiari della nostra realtà specifica; dall&#8217;altro  lato,  tuttavia,  evidenzia  la  superiorità  di  altri  paesi  a livello  organizzativo,  di  coordinamento,  di  cooperazione fra  singoli  enti  e  soprattutto  il  vantaggio  di  normative  fiscali e procedurali che consentono più efficaci possibilità di intervento solidale per singoli e aziende.</p>
<div class="imgright"><a rel="attachment wp-att-649" href="http://www.rotarybgnord.it/2010/09/21/gli-italiani-sono-generosi/longo_milesi/"><img class="alignnone size-medium wp-image-649" title="Giangi Milesi e Alberto Longo" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/09/Longo_Milesi-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></div>
<p>Il dott. Milesi  ha poi esaminato altri aspetti che,  in molti casi, non facilitano l&#8217;azione delle organizzazioni di raccolta di fondi per le grandi emergenze di solidarietà internazionale. Tra questi la &#8216;notiziabilità&#8217; dell&#8217;evento e la presenza sul posto  dei media: ad esempio c&#8217;è stata una copertura mediatica altissima per lo tsunami di qualche anno fa (con più di 200.000 morti) ma è  stato quasi  ignorato un terremoto  in Pakistan di pochi mesi dopo  (85000 morti), mentre  in  Italia  i  riflettori  dell&#8217;informazione  si  puntavano prevalentemente sulla vicenda di Lapo Elkann.</p>
<p>Sempre  a  svantaggio  di  alcune  raccolte,  come  appunto nel caso di Pakistan o quello della Corea del Nord, gioca il  fatto che  le strutture di governo di quei paesi vengono recepite come &#8216;non amiche&#8217; e la fiducia nel versare contributi, inevitabilmente, cala.  Quello della  fiducia nei  confronti dei destinatari, paesi o enti che effettuano la raccolta fondi, è comunque un tema di  grande  importanza,  soprattutto  in  Italia:  da  noi molto spesso si preferisce volgere le proprie donazioni a persone  o  organizzazioni  &#8216;vicine&#8217;  o  ritenute  affidabili  (perchè così  ‘so  dove  vanno  a  finire  i miei  soldi&#8217;)  che  versarli  a grandi organizzazioni  che  svolgono opera a  livello  internazionale. Tale parcellizzazione del  versamento solidale è sicuramente uno dei  fattori più   importanti nel determinare i bassi livelli di raccolta fondi italiana rilevati da ricerche tipo quella di Gallup, citata in apertura.</p>
<p>Il  fatto pone  tuttavia  l&#8217;attenzione,  in modo  incontrovertibile, su quanto sia necessario, a detta del nostro  relatore, che le organizzazioni di solidarietà (in Italia spesso  organismi affidati ad una classe dirigente   immutabile, senza ricambio), si facciano portatrici, a tutti i livelli, di meccanismi di assoluta  trasparenza,  la cui base  fondamentale è la presentazione di un regolare bilancio.  Un ringraziamento al nostro ospite per  la chiarezza e  l&#8217;obiettività  dimostrate  nel  parlare  di  un  argomento  certamente non facile.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
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		<title>Assemblea dei Soci</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 20:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
		<category><![CDATA[rotary]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 14 settembre presso  l’Antica Perosa si è tenuta la prima assemblea generale dei soci dell’anno  rotariano 2010-2011. Presieduta  con  l’abituale  autorevolezza  da  Ernesto  Bordogna, la riunione ha avuto come oggetto principale la presentazione, da parte del  tesoriere Claudio Ferigo, del bilancio consuntivo dell’esercizio 2009-2010 e del budget per  l’anno in corso. Nonostante la crisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 14 settembre presso  l’Antica Perosa si è tenuta la prima assemblea generale dei soci dell’anno  rotariano 2010-2011.</p>
<p>Presieduta  con  l’abituale  autorevolezza  da  Ernesto  Bordogna, la riunione ha avuto come oggetto principale la presentazione, da parte del  tesoriere Claudio Ferigo, del bilancio consuntivo dell’esercizio 2009-2010 e del budget per  l’anno in corso. Nonostante la crisi in corso, anche l’esercizio appena conclusosi ha chiuso con un segno positivo, in linea con le gestioni degli anni precedenti e soprattutto con  le  previsioni  fatte  all’inizio  della  Presidenza  Gelmi. Merito, questo, da attribuirsi certamente a Luigi ed al suo staff che, oltre ai services per così dire normali, ha saputo portare a  termine senza eccessivi oneri per  il Club, progetti  importanti,  come  quelli  del  “Tiepolo”,  costato 53.000,00 Euro  e  del “Camerun”,  che  invece  è  costato 6.500 Euro. Alla fine della presentazione il Presidente ha messo ai volti  l’approvazione del bilancio che è stato approvato all’unanimità dai soci presenti.</p>
<p>Quanto alle previsioni per  l’anno  in corso, mentre è previsto un calo delle entrate dovute principalmente alla constatata diminuzione dell’effettivo,  le spese straordinarie già previste e messe a  budget  riguardano  il  passaggio  delle  consegne  dell’ Incoming DG Ettore Roche e la pubblicazione, a chiusura del progetto, di un libro di particolare interesse scientifico sul restauro del Tiepolo; è poi  in corso  lo studio e  la messa  a  punto  di  altri  progetti  di  portata  internazionale dei quali verrà dato conto quando saranno stati definiti in termini più precisi gli impegni di spesa effettivamente necessari. Anche  il bilancio di previsione è stato approvato all’unanimità  ed  il  Presidente,  a  chiusura  dei  lavori  assembleari ed a nome di  tutti  i soci, ha ringraziato  il  tesoriere  per  la  singolare  chiarezza  con  la  quale  ha  saputo redigere il bilancio ed illustrarlo ai soci. A margine dell’assemblea  il nostro presidente, rientrato dal viaggio che gli aveva  impedito di presenziare alla prima conviviale dopo la  pausa  estiva, mentre  da  un  lato  ha  assicurato  che  il problema dell’effettivo è seguito dal consiglio e dal presidente della commissione con particolare attenzione, dall’altro ha  segnalato  la necessità di aumentare  la  visibilità del Club e delle sue attività.</p>
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		<title>Parliamo Tra Noi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 20:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la pausa estiva i soci si sono ritrovati martedì all’Antica Perosa per un primo saluto rotariano nella serata dedicata al “Parliamo tra noi”. In attesa della ripresa vera e propria dell’attività la prossima settimana, con l’importante appuntamento rappresentato dall’ Assemblea, la conviviale è stata contrassegnata dall’intervento dell’Incoming DG Ettore Roche, che ha sottolineato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo  la pausa estiva  i soci si sono  ritrovati martedì all’Antica Perosa per un primo saluto  rotariano nella serata dedicata al “Parliamo tra noi”.</p>
<p>In  attesa  della ripresa  vera  e propria  dell’attività  la  prossima settimana,  con l’importante  appuntamento  rappresentato  dall’ Assemblea,  la conviviale  è  stata contrassegnata dall’intervento dell’Incoming  DG Ettore Roche, che ha  sottolineato  la novità  del  Congresso Distrettuale convocato il 2 e 3 Ottobre p.v. e le ragioni che hanno ispirato questa decisone. In sintesi, si è ritenuto opportuno anticipare  l’analisi delle  linee guide al  fine di ottimizzare  l’utilizzo delle risorse  e  delle  energie  finalizzate  alla  realizzazione dei “services”, soprattutto quelli triennali. Ettore ha quindi annunciato che  la visita del Governatore  al  Club  avverrà  il  26 Ottobre  ed  ha  poi  illustrato alcune idee e progetti oggetto di confronto nel RI,  un  sodalizio  che,  un  poco  come  tutti  noi,  sia  a livello professionale ma anche personale, deve velocemente  rapportarsi ad una  realtà  in continuo divenire con tempi assai più rapidi e meno preventivabili che in passato.</p>
<p>Successivamente  si è dato  vita ad un dibattito  tra  i soci  su alcune questioni  relative alla  vita del nostro Club.</p>
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