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	<title>Rotary Club Bergamo Nord &#187; Service</title>
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	<description>Servire al di sopra di ogni interesse personale</description>
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		<title>Il Centro Scolastico di Bambili in Camerun</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 18:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni dei Soci]]></category>
		<category><![CDATA[Service]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Camerun. Africa occidentale, sopra l&#8217;equatore. Qui da noi lo conosciamo per i suoi immigrati, ragazzoni neri generalmente molto simpatici: a Bergamo ce ne sono parecchi, quelli che all&#8217;ospedale ti segnalano il parcheggio, ti chiamano &#8216;capo&#8217;, cercano di rifilarti il bigliettino usato, l&#8217;accendino o l&#8217;elefante portafortuna. Qualcuno ti propone un genere più impegnativo, il libro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/09/Sergio_Colani.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-616" title="Sergio_Colani" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/09/Sergio_Colani-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a></div>
<p>Camerun. Africa occidentale, sopra  l&#8217;equatore. Qui da noi  lo conosciamo per  i suoi  immigrati, ragazzoni neri generalmente molto simpatici: a Bergamo ce ne sono parecchi, quelli che all&#8217;ospedale ti segnalano il parcheggio, ti chiamano &#8216;capo&#8217;, cercano di rifilarti il bigliettino  usato,  l&#8217;accendino  o  l&#8217;elefante  portafortuna. Qualcuno ti propone un genere più impegnativo, il libro di favole africane, grazie ce l&#8217;ho già. Ottimi lavoratori, gente affidabile e per bene, apprezzati dalle nostre aziende. E poi c&#8217;è  la nazionale di calcio,  i  &#8216;leoni  indomabili&#8217;, quelli di Roger Milla, N&#8217;Kono e oggi di Samuel Eto&#8217;o, fra  i primi atleti africani ad avere creato qualche problema ai &#8216;nostri&#8217;.<br />
Sapevamo  anche  che  il  nostro  club  ha  qualcosa  a  che fare con il Camerun, che si partecipa ad un progetto laggiù: ma, forse specialmente per noi soci di recente acquisizione, si  trattava quasi di un  titolo a delle voci di bilancio, non molto di più.</p>
<p>Da martedì scorso, lo scenario è cambiato: i luoghi sono usciti  dall&#8217;ombra,  anzi  dal  sole  dell&#8217;Africa,  hanno  preso coordinate, dimensioni,  luce, colore, sapore.  I nomi hanno assunto volti, le cifre si sono trasformate in fondamenta, pilastri, prisme, ponteggi, stanze. Ed è emersa un’enorme passione. Quella che ha animato  l&#8217;opera silenziosa e riservata del nostro Sergio Colani, dei suoi  familiari e  di  tutti  quelli  che  lo  hanno  accompagnato,  dal  2005, nella  costruzione  del  Centro  scolastico,  assistenziale  e professionale di Bambili.</p>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/06/Centro_Scolastico_Bambili.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-621" title="Centro Scolastico Bambili" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/06/Centro_Scolastico_Bambili-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
<p>L&#8217;aveva sognato fin da ragazzo, Sergio, di fare l&#8217;architetto &#8216;fuori casa&#8217;, in Africa, per portare aiuto concreto a &#8216;quella gente&#8217; che  ti dà molto più di quel che riceve, che vive  in una condizione di povertà sorridente,  in stridente contra sto con la nostra opulenza ringhiosa, pur lievemente temperata dai tempi di crisi&#8230;<br />
Un&#8217;immersione negli spazi, nella natura, nelle dimensioni, nel rapporto semplice e schietto fra le persone, un bagno in quei valori che da noi  faticano a sopravvivere. E, dal punto di vista professionale del progettista e del costruttore, una sorta di ritorno alle origini nell&#8217;uso e nel rapporto  con  i materiali,  le  tecniche,   gli  elementi  naturali,  la pioggia, la terra, il sole, lo spazio, il tempo. Tutte cose che  ti riportano ad una dimensione più reale, meno artificiale e artificiosa e che, probabilmente contribuiscono all&#8217;insorgere di quel &#8216;mal d&#8217;Africa&#8217; amato e temuto  da  generazioni  di  volontari,  missionari,  imprenditori, scrittori, poeti, registi che una volta messo piede e cuore nel continente nero, non si  liberano più dalla sua ossessione.</p>
<p>E al di là delle diapositive, dei dati tecnici, delle immagini di  cantiere,  che  pure  hanno  testimoniato  gli  importanti risultati concreti dell&#8217;impegno profuso, ciò che è emerso dalla relazione di Sergio è una grande, immensa passione, una volontà che cancella ostacoli e difficoltà. Un piacere  ed  una  gioia  silenziosa,  intima,  alta,  che  trova  la propria motivazione  nell&#8217;esserci,  nel  semplice  &#8211;  pure  in un&#8217;opera di grande  complessità &#8211; dare una mano.</p>
<p>Tutte  cose,  caro  Sergio,  per  cui,  come  è  emerso dal dibattito, non c&#8217;è bisogno di ritrarsi, quasi  timorosamente,  dietro  &#8216;etichette&#8217;  quali cristiano,  cattolico,  rotariano  o  che  altro.  In esse, certo, si può forse trovare  più &#8216;struttura&#8217; e  &#8216;definizione&#8217; nell&#8217;agire. Ma quello che conta, e che ci hai trasmesso, è il chiaro ergersi alto e forte della volontà personale, una forza che può  condurre  a  qualsiasi  risultato.  E&#8217;  stata una testimonianza, schiva e potente, di quanto si possa trovare dentro di sé e  trasformare in  azione,  relazione  con  altri,  incidenza  sulle cose e sul bene comune.  E, senza alcuna  falsa  o  &#8216;timorata&#8217; vergogna, trovarvi felicità per se stessi.</p>
<p>Grazie  Sergio  per  il  tuo  lavoro  e  per  questo importante   &#8216;tassello&#8217;  di  consapevolezza  che ci hai offerto.</p>
<p>Dalla relazione di Sergio:</p>
<p><strong>Note geopolitiche </strong><br />
<em>Il Camerun è ubicato sulla costa ovest dell’Africa poco sopra l’equatore.  E’  bagnato  dall’oceano  Atlantico  ed  ha  un’esten sione di 465.400 chilometri quadrati. Confina  a  Nord  con  Nigeria  e  CIAD,  a  sud  con Guinea, Gabon  e Congo, a Est con la Repubblica del Centro Africa, a Ovest  con Nigeria  e Oceano Atlantico. La Capitale è Joandè, ubicata al centro del Paese. Il Camerun per la sua configurazione geoclimatica ed antropologica è stato anche definito “La Piccola Africa” oppure “Africa in miniatura”. Il Paese, infatti,  estendendosi  dall’Equatore  al  CIAD,  presenta tutti i diversi ambienti geologici e climi africani: dal caldo  umido  delle  foreste  equatoriali  nel Sud  alla siccità  del  Nord  nella  regione  Sub  sahariana,  le cosiddette “Fasce del Sahel”. Popolato da oltre 200 tribù &#8211; un vero e proprio mosaico di popoli,  lingue,  tradizioni e culture diverse -  il Camerun vive  il  problema  di  un’estrema  differenziazione  che  comporta una  localizzazione specifica delle  irrisolte situazioni socio economiche,  dalla  possibilità  dell’autosufficienza  alimentare  alle emergenze sanitarie. Ci sono tribù più numerose che influenzano le più piccole, portandole  ad  assumere  tratti  di  lingua,  tradizioni  e  cultura  della tribù dominante.  Fino al 1890 la tribù degli Nkwen era quella dominante nell’ambito della confederazione  tra  le  tribù abitanti  l’altopiano di Bamenda.<br />
Successivamente, negli anni  le piccole guerre  tribali effettuate per  l’ampliamento  territoriale   -  che  voleva  dire  più  campi  e quindi maggiore  produzione  agricola  e  più  pascoli  -  hanno  ridotto  il potere della  tribù dominante, creando altri piccoli  regni chiamati Bafut, Bali, Bambili, Bambui, Mankom,  e NkWen, nei quali l’uso dello schiavo era manodopera a buon mercato. I  tre  regni  più  importanti  in  questo  periodo  erano  Bambili, Bambui e Nekwem. Alla  fine  del  1800,  le  Potenze   europee  si  spartirono  l’Africa: con il Congresso di Berlino del 1885, il Camerun divenne colonia dell’Impero germanico e tale rimase fino alla sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale. L’arrivo dei tedeschi pose fine alle guerra tribali, impostando un ordine coloniale al pari delle altre potenze europee, che diedero poco e tolsero molto.<br />
Comunque,  la regione di cui parliamo divenne  il Centro Principale, con Bamenda capitale di quest’area. L’Etnia Nkwen fu la più privilegiata perché molto affine al carattere  guerriero  dei  teutonici:  i  suoi  appartenenti  divennero  da subito ottimi soldati e validi tiratori. Così  fu  che  Bamenda  divenne  un’area  privilegiata,  potendo sviluppare un’espansione territoriale a discapito delle altri tribù. Essa è oggi una delle città più grandi del Camerun ed è capitale delle province Nord/Ovest.<br />
Successive occupazioni europee  (Francesi e  Inglesi) si spartirono poi il  territorio del Camerun introducendo  le rispettive cultura e lingua.<br />
Così,  oggi  il Camerun  è  distinto  in  due  zone:  influenza  a  nord  delle  lingua  anglofona,  a  Sud  di quella francofona.  Sul  territorio, oltre alle citate  frammiste culture  tribali, missionari monoteisti si  inseriscono  in  tutto  il territorio  con  maggioranze  cristiane  (cattolici  e protestanti) ed enclavi islamiche.</em></p>
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		<title>Il &#8220;Service Rotariano&#8221; e le nostre più significative realizzazioni.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anno nuovo inizia con una serata interamente dedicata al concetto di Service Rotariano, alle sue premesse e alle sue modalità di svolgimento.  Il nostro presidente, Luigi Gelmi, l&#8217;ha voluta quale sorta di proficuo ripasso sugli aspetti teorici e pratici di quello che è l&#8217;elemento caratterizzante e distintivo di ogni Rotary Club. Ma la serata, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><img class="alignnone size-medium wp-image-509" title="Luigi_Gelmi_20100112" style="margin:0" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2010/01/Luigi_Gelmi_20100112-300x184.jpg" alt="Luigi_Gelmi_20100112" width="300" height="184" /></div>
<p>L&#8217;anno nuovo inizia con una serata interamente dedicata al concetto di <em><strong>Service Rotariano</strong></em>, alle sue premesse e alle sue modalità di svolgimento.  Il nostro presidente, Luigi Gelmi, l&#8217;ha voluta quale sorta di proficuo <em>ripasso </em>sugli aspetti teorici e pratici di quello che è l&#8217;elemento caratterizzante e distintivo di ogni Rotary Club.</p>
<p>Ma la serata, di fatto, ha rappresentato ancora di più. Ben presto, infatti, la conviviale si è trasformata in una sorta di lunga <em>cavalcata</em> negli anni attraverso tutti i service realizzati nella storia del nostro club. Ogni presidente, di un passato più o meno recente, frugando nella memoria ha <em>ripescato</em> ed illlustrato le iniziative realizzate durante il proprio mandato.<br />
Ne è uscita un&#8217;appassionata ricostruzione <strong>storica</strong> che, lungi dall&#8217;assumere un semplice carattere rievocativo, ha condotto a due importanti risultati: quello di rinvigorire il senso di <em>fellowship</em> che sta alla base dell&#8217;azione rotariana e quello di fare  emergere spontaneamente, dal dipanarsi dei singoli e numerosissimi episodi, un <em>filo rosso</em> che ha percorso in modo sottile ed impalpabile un fecondo percorso di club che dura ormai da 27 anni.</p>
<p>Arte, restauri, montagna, solidarietà, sport, Polioplus: iniziative sempre appassionate, mirate, precise che nel loro susseguirsi cronologico si sono composte in un disegno complessivo che, passando attraverso l&#8217;azione dei singoli, crea una sorta di tangibile entità collettiva. Un&#8217;identità che, quasi magicamente evocata dai racconti, aleggiava martedì sopra le teste di tutti, vecchi e nuovi soci: i primi, anche un po&#8217; giustamente commossi, si rendevano ancor più consapevoli della validità di quanto costruito insieme negli anni; i secondi si sentivano rinvigoriti ed ulteriormente motivati da un senso di appartenenza ad una comunità viva, attiva e comunque coesa quale è il Rotary Club Bergamo Nord.</p>
<p>La rievocazione del passato, con le sue linee guida, ha trovato poi una fruttuosa conferma nel presente, cioè nei vari service attualmente in corso. Quella di martedí sera è stata anche l&#8217;occasione per osservare i primi risultati dell&#8217;operazione <a href="/attivita/tiepolo-a-bergamo-il-restauro-del-paradiso-di-rovetta/" target="_blank"><strong>Tiepolo</strong></a>, probabilmente uno dei più articolati service realizzati dal nostro club, frutto di un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione attiva di molti soci ed ha consentito ampia visibilità, a livello sia locale che nazionale, dell&#8217;azione rotariana del club.  Se ne riparlerà ad iniziativa ultimata.<br />
Basti per ora citare il gradimento del numeroso pubblico che sta fruendo della mostra, l&#8217;ampia e articolata rassegna stampa locale e nazionale, il consenso unanime della critica, il riconoscimento professionale della comunità scientifica e delle istituzioni, la soddisfazione degli sponsor.</p>
<p>Va inoltre ricordata l&#8217;impennata delle visite al sito del club, le cui parole chiave nei motori di ricerca sono state, significativamente: ROTARY, BERGAMO, ARTE…</p>
<p>Un buon inizio d’anno, dunque. Auguri a tutti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
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		<title>Il Rotary e l&#8217;Alfabetizzazione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Service]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la Polioplus è il &#8216;grande tema&#8217; del Rotary a livello internazionale, l&#8217;Alfabetizzazione lo è certamente in ambito distrettuale. E non solo. Questa la premessa a tutti gli appassionati discorsi ascoltati ieri sera all&#8217;Antica Perosa, nel corso di una partecipata serata interclub con il RC Sarnico Valle Cavallina. Renato Cortinovis e Antonio Bernardini, rispettivamente presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><img class="alignnone size-medium wp-image-451" style="margin:0px; padding:0px" title="Luigi Gelmi e Antonio Bernardini" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/CIMG2957-L-300x268.jpg" alt="Luigi Gelmi e Antonio Bernardini" width="300" height="268" /></div>
<p>Se la Polioplus è il &#8216;grande tema&#8217; del Rotary a livello internazionale, <strong>l&#8217;Alfabetizzazione</strong> lo è certamente in ambito distrettuale. E non solo.<br />
Questa la premessa a tutti gli appassionati discorsi ascoltati ieri sera all&#8217;Antica Perosa, nel corso di una partecipata serata interclub con il RC Sarnico Valle Cavallina.<br />
<strong>Renato Cortinovis</strong> e <strong>Antonio Bernardini</strong>, rispettivamente presidente e consigliere della Commissione Distrettuale Alfabetizzazione, ci hanno ampiamente aggiornato su motivazioni, opportunità, iniziative, necessità di questo fondamentale progetto rotariano, nato, per inciso, circa dieci anni fa in ambito orobico, proprio come il progetto Polioplus.</p>
<p>Il service &#8216;Alfabetizzazione&#8217; ebbe origine dall&#8217;esigenza di <em>inventarsi</em> delle modalità di supporto linguistico agli immigrati nella nostra regione che, nella quasi totalità, arrivavano in Italia senza avere nemmeno la basilare conoscenza della lingua italiana, incontrando pertanto formidabili ostacoli nei confronti di un’indispensabile integrazione. Dai primi tempi molti passi sono stati svolti, soprattutto grazie alla pubblicazione e alla diffusione di un consistente numero di libri. I volumetti sono stati dedicati dapprima alle basilari necessità di apprendimento della lingua italiana, per poi ampliare il proprio orizzonte fino a sviluppare veri e propri manuali linguistici relativi a vari mestieri (falegnameria, meccanica, settore del marmo, agricoltura, badanti, ascensoristi, sartoria) e tematiche riguardanti salute, prevenzione, antinfortunistica, e il rapporto in generale con il nostro sistema sanitario.<br />
Le lingue in cui sono tradotti tutti i testi sono dieci, inclusi arabo, cinese e russo.</p>
<p>L&#8217;azione della Commissione si è via via sviluppata in direzione del coinvolgimento di un sempre crescente numero di aziende, scuole, questure, asl, centri di educazione, centri accoglienza, cooperative, onlus ecc. Data la rilevantissima, e ormai insostituibile, presenza di lavoratori stranieri nelle nostre comunità, nelle imprese, nelle nostre famiglie, si comprendono immediatamente potenzialità e valore assunti nel tempo da un&#8217;iniziativa di questo genere. Il Rotary è così diventato un partner d’eccellenza in questo settore per le pubbliche amministrazioni, prima di tutte la Regione Lombardia.</p>
<p>Un ruolo importante e in continuo sviluppo è stato svolto dal sito internet <a title="Collegamento al sito Alfabetizzazione.it" href="http://www.alfabetizzazione.it" target="_blank">www.alfabetizzazione.it</a>. Il sito, oggi in fase di potenziamento, si è caratterizzato soprattutto per le potenzialità di diffusione dell&#8217;iniziativa in ambito extra regionale e per l’accessibilità ai suoi contenuti di natura immediata, flessibile, aggiornabile.</p>
<p>Quali sono le necessità odierne e quale la direzione di sviluppo del progetto? Il service ha ormai assunto un peso rilevante in ambito sociale: a detta dei nostri relatori, la crescita futura passa innanzitutto attraverso la partecipazione attiva di tutti i singoli Rotary Club, volta alla diffusione dell&#8217;iniziativa e dei materiali, oltre che alla creazione di nuovi contatti e all’individuazione di ulteriori necessità/opportunità. Una prima attività pratica sarà il supporto da offrire ad una nuova produzione: un libretto di circa 20 pagine, rivolto soprattutto alle mamme di bambini stranieri, che illustri le basilari norme di convivenza nell&#8217;ambito delle scuole e, in generale, nella nostra società. Si intende diffondere tale pubblicazione, che ha già avuto l&#8217;imprimatur del Direttore Generale dell’ufficio Regionale Scolastico, in tutte le scuole elementari della Lombardia.</p>
<p>Particolare attenzione, oltre alla realizzazione di nuovi testi, sarà inoltre rivolta alle varie forme di <em>esportazione</em> del progetto generale, in ambito interdistrettuale ma anche internazionale, in quanto il nostro Distretto risulta essere il più ‘attrezzato’ e ‘dedicato’ al tema dell’alfabetizzazione.</p>
<p>Il partecipato dibattito che ha seguito le relazioni ha visto numerosi interventi, fra cui quello di Pietro Moioli e Luigi Nusiner, impegnati direttamente nell’ambito del progetto. Al termine della serata il caloroso saluto e il ringraziamento a relatori e partecipanti da parte di Luigi Gelmi ed Emilio Gueli, rispettivamente presidente del RC Bergamo Nord e del RC Sarnico Valle Cavallina.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>

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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/CIMG2948 L.jpg" title="Il presidente della Commissione Distrettuale per l'Alfabetizzazione Renato Cortinovis." class="shutterset_set_10" >
								<img title="Renato Cortinovis" alt="Renato Cortinovis" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/thumbs/thumbs_CIMG2948 L.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/CIMG2949 L.jpg" title="Ottimo successo di presenze per la serata" class="shutterset_set_10" >
								<img title="Tavoli Gremiti" alt="Tavoli Gremiti" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/thumbs/thumbs_CIMG2949 L.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/CIMG2952 L.jpg" title="Antonio Bernardini durante la sua relazione" class="shutterset_set_10" >
								<img title="Antonio Bernardini" alt="Antonio Bernardini" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/thumbs/thumbs_CIMG2952 L.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/CIMG2957 L.jpg" title="Il Presidente Luigi Gelmi mentre introduce il tema della serata" class="shutterset_set_10" >
								<img title="Luigi Gelmi e Antonio Bernardini" alt="Luigi Gelmi e Antonio Bernardini" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/thumbs/thumbs_CIMG2957 L.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/CIMG2959 L.jpg" title="Pietro Moioli" class="shutterset_set_10" >
								<img title="Pietro Moioli" alt="Pietro Moioli" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/thumbs/thumbs_CIMG2959 L.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/CIMG2962 L.jpg" title="I presidenti dei due Club" class="shutterset_set_10" >
								<img title="Gelmi e Gueli" alt="Gelmi e Gueli" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/alfabetizzazione_200911/thumbs/thumbs_CIMG2962 L.jpg" width="100" height="75" />
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		<title>La tecnica pittorica di Giambattista Tiepolo</title>
		<link>http://www.rotarybgnord.it/2009/10/27/la-tecnica-pittorica-di-giambattista-tiepolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 20:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Service]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Serata dedicata a Giambattista Tiepolo, quella di martedì 27 all&#8217;Antica Perosa. Il Prof. Paolo Bensi, docente universitario e saggista sulla storia delle tecniche artistiche, sulla diagnostica dei beni culturali e sulla storia del restauro, ci ha condotto in un appassionante viaggio, ‘letteralmente’ all&#8217;interno della pittura del grande maestro veneto. La doppia natura della formazione professionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Paolo_Bensi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-423" title="Paolo_Bensi" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Paolo_Bensi-300x251.jpg" alt="Paolo_Bensi" width="300" height="251" /></a></div>
<p>Serata dedicata a Giambattista Tiepolo, quella di martedì 27 all&#8217;Antica Perosa. Il <strong>Prof. Paolo Bensi</strong>, docente universitario e saggista sulla storia delle tecniche artistiche, sulla diagnostica dei beni culturali e sulla storia del restauro, ci ha condotto in un appassionante viaggio, ‘letteralmente’ all&#8217;interno della pittura del grande maestro veneto. La doppia natura della formazione professionale del nostro relatore, chimico e storico dell&#8217;arte, ci ha infatti consentito di godere di un singolare e coinvolgente approccio all&#8217;opera di Tiepolo, attraverso una documentata illustrazione del suo utilizzo pratico della materia pittorica.</p>
<p>Mediante la visione di immagini derivate da tecniche di indagine diagnostica, che nulla hanno da invidiare a quelle della più avanzata ricerca medica, siamo infatti penetrati fisicamente&#8217; fra gli strati della pittura di Tiepolo, alla ricerca dei segreti e della tecnica dei suoi  capolavori. Tiepolo sapeva combinare in modo straordinario tutti i mezzi pittorici, mediante un&#8217;enorme varietà di utilizzo dei pigmenti, e delle preparazioni, a seconda del tipo di espressività che intendeva raggiungere. Il grande maestro utilizzava, inoltre, tutto lo spazio dimensionale, inclusa la terza dimensione verticale: grazie infatti alle sue pennellate &#8216;ad estrarre&#8217; verso l&#8217;esterno il colore, sapeva creare, specialmente negli sfondi, un sorprendente effetto visivo vibrazionale. Di particolare fascino la visione e la spiegazione del passaggio dall&#8217;idea al disegno, poi al bozzetto per giungere infine al quadro, o all&#8217;affresco, vero e proprio. Immensa la maestria di Tiepolo nei disegni preparatori acquarellati, in cui pochi segni rendono subitaneamente la complessità di una scena o il carattere di un personaggio. I bozzetti ad olio poi, con la loro pennellata scattante e fluida, sono lo strumento migliore per intravedere il vero &#8216;genio&#8217;. Potremmo affermare che la mentalità odierna ci porta quasi ad apprezzare maggiormente il bozzetto, con la sua immediatezza, rispetto all&#8217;opera finale, più meditata ed elaborata&#8230;</p>
<p>La fulmineità del tratto e l&#8217;utilizzo essenziale dei pigmenti sono comunque caratteristiche che rendono inconfondibili anche tutte le opere finite del Tiepolo. Le indagini radiografiche condotte in occasione dei restauri evidenziano la sua assoluta sicurezza esecutiva, con una quasi totale mancanza dei cosiddetti &#8216;pentimenti&#8217; in corso d&#8217;opera e con la capacità di raggiungere sorprendenti effetti cromatici e visivi utilizzando pochissimi strati di pittura.</p>
<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Bensi.jpg"><img src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/11/Gelmi_Bensi.jpg" alt="Gelmi_Bensi" title="Gelmi_Bensi" width="304" height="239" class="alignnone size-full wp-image-424" /></a></div>
<p>Serata di grande interesse, dunque. Le informazioni e le suggestioni ricevute risultano ancor più preziose in funzione del service artistico di quest&#8217;anno, cioè il <strong>restauro della pala d&#8217;altare di Tiepolo della chiesa di Rovetta</strong>. Avremo infatti l&#8217;occasione, più unica che rara, di potere &#8216;vedere da vicino&#8217; il meraviglioso dipinto, ed apprezzarne ancor più, alla luce di quanto appreso, le qualità tecnicopittoriche. Potremo così ammirare &#8216;la massa di pigmento che diventa poesia&#8217; e verificare, come suggerito dal Prof. Bensi, che Il vero &#8216;maestro&#8217; è colui che sa meglio manipolare la materia.</p>
<p>Un caloroso e sentito ringraziamento al Prof. Bensi per quanto ci ha saputo trasmettere.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Paolo Boselli</em></p>
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		<title>Progetto S.O.S. dai rifugi alpini del CAI Bergamo</title>
		<link>http://www.rotarybgnord.it/2009/07/31/progetto-s-o-s-dai-rifugi-alpini-del-cai-bergamo/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 22:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Service]]></category>
		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 31 luglio 2009 è stato installato il 13mo ed ultimo apparato telefonico S.O.S. presso il Rifugio Nani Tagliaferri al Passo del Venano in Alta Valle di Scalve. E&#8217; il più alto rifugio dei 14 di proprietà del Cai di Bergamo: situato a mt. 2.328, a cavallo delle valli di Scalve e di Belviso, molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imgright"><a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/09/rifugio_tagliaferri.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-338" title="rifugio_tagliaferri" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/uploads/2009/09/rifugio_tagliaferri-300x202.jpg" alt="rifugio_tagliaferri" width="300" height="202" /></a></div>
<p>Venerdì 31 luglio 2009 è stato installato il 13mo ed ultimo apparato telefonico S.O.S. presso il <strong>Rifugio Nani Tagliaferri</strong> al Passo del Venano in Alta Valle di Scalve.</p>
<p>E&#8217; il più alto rifugio dei 14 di proprietà del Cai di Bergamo: situato a mt. 2.328, a cavallo delle valli di Scalve e di Belviso, molto frequentato nonostante occorrano 4~5 ore per raggiungerlo da Schilpario, dal Passo del Vivione, dall&#8217;Aprica o dalla Val Bondione.</p>
<p>L&#8217;ambiente è di alta montagna; sono frequenti gli incontri di camosci, cervi e marmotte. Qui nidificano anche alcune aquile reali.</p>
<p>Il rifugio è gestito dal Sig. Francesco Tagliaferri, uomo di grande simpatia, ottimo cuoco e grande conoscitore della montagna.</p>
<p>Abbiamo così concluso, nei tempi stabiliti e con ottimi riscontri tecnici, <a href="/attivita/il-rotary-club-bergamo-nord-ed-il-cai/" target="_blank">il progetto avviato nell&#8217;anno 2007</a>.</p>
<p>Ci siamo fatti altri numerosi amici ed abbiamo dato conforto ad alcuni alpinisti che si sono trovati in difficoltà.</p>
<p><em>Gian Franco Tironi</em></p>
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		<title>Visita alla mostra &#8220;L&#8217;Oro dell&#8217;Anima&#8221; e realizzazione &#8220;service&#8221; a favore di Cesvi</title>
		<link>http://www.rotarybgnord.it/2009/05/20/visita-alla-mostra-loro-dellanima-e-realizzazione-service-a-favore-di-cesvi/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FCS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fuori Sede]]></category>
		<category><![CDATA[Service]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel prima serata veramente estiva della stagione, numerosi soci del Club si sono ritrovati presso il Palazzo della Provincia per la visita guidata alla mostra “L’Oro dell’Anima – Icone russe dal XIV al XIX Secolo del Museo Tretyakov di Mosca”. Accompagnati da una giovane guida, si è potuto ammirare direttamente alcuni autentici capolavori che ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel prima serata veramente estiva della stagione, numerosi soci del Club si sono ritrovati presso il Palazzo della Provincia per la visita guidata alla mostra “<strong>L’Oro dell’Anima – Icone russe dal XIV al XIX Secolo del Museo Tretyakov di Mosca</strong>”.<br />
Accompagnati da una giovane guida, si è potuto ammirare direttamente alcuni autentici capolavori che ben riportano le atmosfere storiche e culturali dell’ambiente di provenienza lungo circa cinque secoli di storia della Russia.</p>
<div class="imgright"><a class="shutterset_" style="margin:0px;" title="Angelo Donizetti ed il Presidente del CESVI Giangi Milesi" href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/oro-anima-e-cesvi/cesvi-1024x768.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-none" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/oro-anima-e-cesvi/thumbs/thumbs_cesvi-1024x768.jpg" alt="cesvi-1024x768.jpg" style="margin:0px;"/></a></div>
<p>A seguire la conviviale presso il Club ha visto come ospite della serata Giangi Milesi, presidente del CESVI, che ha ritirato l’assegno frutto dell’ iniziativa “La partita del cuore – Memorial Guido Sacerdote” e della raccolta fondi attraverso gli Internazionali di Tennis di Bergamo.<br />
E’ stato giustamente sottolineato come, in un momento generale non facile, il service del Club ha tuttavia realizzato un eccellente risultato, che verrà destinato da CESVI alle lotta alle endemie presenti nella Repubblica Democratica del Congo.<br />
In particolare il Presidente Milesi ha ricordato che il Congo potrebbe essere uno dei Paesi più ricchi dell’Africa grazie alle sue risorse naturali, minerarie e umane. Purtroppo una lunga crisi politica, culminata nella guerra civile del 1997/2003, ha messo il Paese in ginocchio e solo con le elezioni del 2006 è stato possibile riprendere la difficile opera di ricostruzione.<br />
CESVI opera al fianco delle popolazioni più vulnerabili dal 2001 con un programma socio-sanitario che mira a rafforzare i servizi ospedalieri nell’area della capitale Kinshasa, concentrandosi in particolare sulla lotta alle grandi endemie (AIDS, malaria e tubercolosi). Dal 2006, nell’Est del Paese, CESVI assiste le vittime della guerra civile nel difficile passaggio dall’emergenza alla ricostruzione, con interventi di ristrutturazione di scuole e centri sanitari a favore delle popolazioni di returnees. Risale invece al 2007 l’avvio di un progetto a sostegno dell’infanzia abbandonata a Kinshasa, dove l’emergenza legata ai bambini di strada è tra le più gravi dell’intero continente africano.<br />
In particolare, con il contributo del Club sarà possibile garantire per un anno farmaci antiretrovirali, farmaci contro le infezioni opportunistiche e contro le malattie sessualmente trasmesse, reagenti CD4, all’interno di un progetto pluriennale di sviluppo, che vede come elemento fondamentale anche il capacity building, ossia la creazione di strutture e di sistema in un contesto assai degradato e l’educazione della popolazione.<br />
Al termine interventi di Rossi, dall’Olio, Colani.<br />
FCS</p>

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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/oro-anima-e-cesvi/cesvi-1024x768.jpg" title="Angelo Donizetti ed il Presidente del CESVI Giangi Milesi" class="shutterset_set_4" >
								<img title="cesvi-1024x768.jpg" alt="cesvi-1024x768.jpg" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/oro-anima-e-cesvi/thumbs/thumbs_cesvi-1024x768.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/oro-anima-e-cesvi/oro-anima-005-1024x768.jpg" title="Un momento della visita alla mostra" class="shutterset_set_4" >
								<img title="oro-anima-005-1024x768.jpg" alt="oro-anima-005-1024x768.jpg" src="http://www.rotarybgnord.it/wp-content/gallery/oro-anima-e-cesvi/thumbs/thumbs_oro-anima-005-1024x768.jpg" width="100" height="75" />
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		<title>Sport e solidarietà a Bergamo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 16:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Lanfranchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Service]]></category>
		<category><![CDATA[CESVI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rotary, fondato nel 1905, è una organizzazione internazionale di professionisti che realizza progetti di servizio a scopo umanitario e promuove il rispetto di rigorosi principi etici in tutte le attività. Seguendo questo spirito il Rotary Club Bergamo Nord già negli anni scorsi si è impegnato organizzando manifestazioni sportive al fine di raccogliere fondi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Rotary, fondato nel 1905, è una organizzazione internazionale di professionisti che realizza progetti di servizio a scopo umanitario e promuove il rispetto di rigorosi principi etici in tutte le attività. Seguendo questo spirito il Rotary Club Bergamo Nord già negli anni scorsi si è impegnato organizzando manifestazioni sportive al fine di raccogliere fondi che hanno permesso di sostenere varie associazioni onlus di Bergamo.</p>
<p>Il motto del Rotary International per l’anno 2008-2009 è <strong>“Concretizza i sogni”</strong>, e quest’anno il <strong>Rotary Club Bergamo Nord</strong> ha deciso di sostenere il <strong>CESVI</strong>, Organizzazione Non Governativa (ONG) che ha sede a Bergamo, e realizzare un sogno in Africa: “Lotta alle grandi endemie in Congo” attraverso la prevenzione ed il trattamento dell’HIV/AIDS, tubercolosi e malaria nelle provincie di Kinshasa e del Bas-Congo.</p>
<p>L’obiettivo specifico è quello di supportare il sistema sanitario nella lotta alla malaria, all’infezione HIV/AIDS e alla tubercolosi oltre che le problematiche sanitarie legate alla salute materno-infantile, dando priorità alle donne e ai bambini, categorie più vulnerabili. L’iniziativa di sostegno a questo progetto è nata grazie alla stretta collaborazione che è nata tra Rotary Club Bergamo Nord ed il CESVI, una delle ONG italiane più attive e competenti in interventi umanitari in tutto il mondo.</p>
<p>Voglio ringraziare di cuore gli organizzatori degli Internazionali di tennis di Bergamo, che venuti a conoscenza di questo progetto hanno deciso di sostenere questa nostra iniziativa. Tutto questo sarà possibile grazie all’impegno di tutti, accorrendo ad assistere al torneo di tennis che quest’anno ha un valore particolare, infatti oltre ad offrire come gli anni scorsi un grandissimo spettacolo sportivo di livello internazionale quest’anno dà l’opportunità di contribuire, partecipando alla manifestazione, alla realizzazione del nostro “sogno africano”.</p>
<p>Un grazie particolare all’amico Marco Fermi. Parlando una sera del suo impegno sportivo e delle nostre iniziative rotariane, è nato questo desiderio comune di accumunare lo sport con la solidarietà.</p>
<p style="text-align: right;">Un caro saluto a tutti e ancora grazie!<br />
<em>Giuseppe Chiesa &#8211; Presidente Commissione Progetti &#8211; Rotary Club Bergamo Nord</em></p>
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