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Tiepolo a Bergamo : Il restauro del “Paradiso” di Rovetta

Bergamo Alta – Palazzo della Ragione (sede temporanea dell’Accademia Carrara) e i luoghi tiepoleschi: Duomo, Cappella Colleoni e Chiesa di S. Salvatore
16 Dicembre 2009 – 7 Febbraio 2010
Inaugurazione : 15 Dicembre 2009, ore 18:30
Apertura al pubblico : dal 16 Dicembre 2009
Orari della mostra in Palazzo della Ragione:
da martedì a venerdì 9.30 -17.30, sabato e domenica 10 -18 (chiuso lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio).
Ingresso: intero € 5,00 - ridotto € 3,00.
Informazioni e Book-shop: tel 035.399677
Data la grande affluenza di pubblico registrata in poco più di un mese di apertura – oltre 3000 presenze dal 16 dicembre 2009 ‐ e le richieste ricevute dalle scuole di ogni ordine e grado e dai visitatori dell’ultima ora nell’avvicinarsi alla data di chiusura dell’esposizione prevista per domenica 31 gennaio 2010, si è deciso di
PROROGARE LA MOSTRA
Tiepolo a Bergamo. Il restauro del “Paradiso” di Rovetta e l’itinerario tra le opere in città
FINO A DOMENICA 7 FEBBRAIO 2010
Inoltre, con l’obiettivo di presentare agli studiosi e al grande pubblico studi e approfondimenti condotti in occasione del recente restauro è in programma:
SABATO 6 FEBBRAIO 2010, ALLE ORE 16.30
Palazzo della Ragione di Bergamo Alta, Sala dei Giuristi
IL CONVEGNO:
IL “PARADISO” DI TIEPOLO, DAL MODELLETTO ALL’OPERA FINITA:
la tavolozza, la tecnica, le vicende storiche e conservative
alla luce del restauro, delle ricerche storiche e delle indagini scientifiche

Coordinati dal prof. Giorgio Bonsanti dell’Università degli Studi di Firenze, storici dell’arte dell’Accademia Carrara di Bergamo, del Museo Poldi Pezzoli, della Soprintendenza di Milano e dell Università degli Studi di Genova, il restauratore della pala di Rovetta e del suo bozzetto e gli analisti, approfondiranno le vicende storiche e conservative della monumentale pala di Rovetta e del suo bozzetto alla luce delle recenti ricerche, ma anche le informazioni sulla tavolozza e sulla tecnica utilizzate da Tiepolo emerse non solo durante il restauro ma anche dalla importante campagna di indagini scientifiche (spettroscopia Raman, xrf e analisi spettrometriche in riflettanza) condotta – prima dell’intervento conservativo e durante la mostra ‐ sia sul bozzetto che sull’opera ultimata, con l’obiettivo di indagare i materiali e la tecnica esecutiva utilizzati dall’artista veneziano, avvalendosi di efficaci metodi e di aggiornate strumentazioni diagnostiche.
Si scoprirà così, per esempio, come Tiepolo sapeva, con rapidità e naturalezza, “piegare” la materia e il colore alle esigenze della sua sapiente regia della luce o come, pittore aggiornatissimo, fu tra i primi insieme a Canaletto ad utilizzare un pigmento come il blu di Prussia.
E ancora: si potrà ripercorrere la singolare vicenda storica e conservativa della pala di Rovetta, testimone di un’attenzione costante e di un legame profondo della comunità al suo “Paradiso”, anche nel periodo in cui l’astro di Tiepolo era stato dimenticato dalla critica, fino ad allargare lo sguardo alle opere di Tiepolo presenti nel territorio bergamasco e nelle collezioni dell’Accademia Carrara di Bergamo e del Museo Poldi Pezzoli di Milano.
Nell’ambito del convegno sarà possibile visitare la pala di Rovetta restaurata e il suo bozzetto.
Ore 16.30: Apertura del convegno
Saluto delle autorità:
Claudia Sartirani, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo
Giovanni Milesi, Assessore alla Cultura della Provincia di Bergamo
Luigi Gelmi, Presidente Rotary Club Bergamo Nord
Coordina l’incontro:
Giorgio Bonsanti, Università degli Studi di Firenze
Interventi:
Maria Cristina Rodeschini, Responsabile Divisione Accademia Carrara e GAMeC ‐ Direttore
I dipinti di Giovan Battista Tiepolo nelle raccolte dell’Accademia Carrara di Bergamo
Federica Manoli, Museo Poldi Pezzoli, Milano
Tiepolo nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli
Amalia Pacia, Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici, Milano
Il “Paradiso” di Rovetta: storia conservativa e fortuna critica
Antonio Zaccaria, Restauro Beni Culturali, Bergamo
Metodologia di intervento e note sulla tecnica esecutiva
Dal bozzetto all’opera finita: appunti sui materiali e sulla tecnica di Giovan Battista Tiepolo:
Giuseppe Laquale, restauratore analista, Altamura
I pigmenti alla luce della analisi in fluorescenza x caratteristica
Gianluca Poldi, Università degli Studi di Bergamo
I pigmenti alla luce della RS e dell’imaging multispettrale
Nell’ambito del convegno sarà possibile visitare la pala di Rovetta restaurata e il suo bozzetto.
Pietro Baraldi, Università di Modena e Reggio Emilia
Paolo Bensi, Università degli Studi di Genova
Diagnostica in microscopia Raman su alcuni campioni da “La Gloria di Ognissanti” del Tiepolo
Dal 16 dicembre 2009 al 7 febbraio 2010, la mostra presenta nel Palazzo della Ragione di Bergamo Alta il restauro della grande pala del “Paradiso” di Rovetta, che si potrà eccezionalmente ammirare da vicino e per la prima volta a confronto con il suo bozzetto, anch’esso restaurato per l’occasione.
L’iniziativa offre poi l’opportunità irripetibile per vedere riunite tutte le opere che Giovan Battista Tiepolo eseguì per il territorio di Bergamo, in un itinerario che si sviluppa in poche decine di metri, dalla collezione dell’Accademia Carrara agli affreschi della Cappella Colleoni, dalla grande pala del Duomo al dipinto della chiesa di S. Salvatore.
L’iniziativa Tiepolo a Bergamo. Il restauro del “Paradiso” di Rovetta e l’itinerario tra le opere in città, è promossa da Rotary Club Bergamo Nord e dalla Parrocchia di Rovetta, con il contributo di Consiglio Regionale della Lombardia, Comunità Montana Valle Seriana e Comune di Rovetta, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantrolopologici di Milano, del Comune di Bergamo e della Provincia di Bergamo. Gli sponsor dell’iniziativa sono Credito Bergamasco, Assicurazioni Generali – Agenzia Generale di Bergamo e Ubi – Banco di Brescia, i sostenitori sono AB Energie e Mida Informatica.
Si ringraziano per la collaborazione l’Accademia Carrara di Bergamo, COBE Direzionale Spa e la Diocesi di Bergamo.
Il restauro del “Quadro del Paradiso” di Giovan Battista Tiepolo,
per la prima volta a confronto con il suo bozzetto
L’occasione nasce dal restauro della grande pala intitolata “Gloria di Ognissanti” (cm. 383 di altezza e 236 di larghezza), nota anche come “Quadro del Paradiso”, eseguita nel 1734 da Giovan Battista Tiepolo per il presbiterio della chiesa parrocchiale di Rovetta (Bergamo), dove fu collocata nel 1736 in una sontuosa cornice, opera della bottega dei Fantoni.
Promosso dal Rotary Club Bergamo Nord e dalla Parrocchia di Rovetta, affidato al restauratore Antonio Zaccaria (già autore del restauro nel 2000-2001 dell’altra grande pala tiepolesca nel Duomo di Bergamo) con la direzione tecnico scientifica di Amalia Pacia della Soprintendenza ai beni storici e artistici di Milano, l’intervento conservativo restituisce al dipinto, con un forte impatto visivo e scenografico, i toni settecenteschi della pellicola pittorica, notevolmente offuscati dai depositi di polvere sedimentatisi nel tempo e dall’alterazione dei vecchi protettivi dovuti al restauro pittorico effettuato nel 1973, a seguito del rocambolesco furto del dipinto.
Il recupero odierno ha comportato anche una significativa messa a punto, eseguita per la prima volta sul capolavoro tiepolesco, di una serie di indagini volte ad approfondire i materiali e la tecnica esecutiva utilizzati dall’artista veneziano, avvalendosi di efficaci metodi e di aggiornate strumentazioni diagnostiche.
La mostra allestita dal 16 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010 in Palazzo della Ragione di Bergamo Alta – realizzata grazie alla disponibilità e collaborazione dell’Accademia Carrara di Bergamo, che essendo in corso i lavori di restauro della sua sede storica, già nel Palazzo espone una selezione dei suoi capolavori intitolata “L’Accademia Carrara nel cuore della Città”, e di COBE Direzionale SpA che gestisce l’iniziativa -illustrerà metodi e percorsi del restauro, anche attraverso un video appositamente realizzato, e offrirà al grande pubblico l’occasione irripetibile della visione ravvicinata della pala, prima della sua ricollocazione definitiva, in alto nel presbiterio della chiesa parrocchiale di Rovetta.
Sarà possibile cogliere appieno l’effetto scenografico dell’opera, il vigore inventivo e la maestria esecutiva con cui Tiepolo ha realizzato il dipinto: il fascio di luce bianca e il drammatico taglio di diagonali che sembrano proiettare “fuori dal quadro”, verso lo spettatore, le figure dei due Santi in primo piano; la straordinaria resa fisionomica dei personaggi scalati in più piani di profondità; infine, le cromie piene e brillanti che convivono con i bianchi folgoranti e con brani quasi monocromi.
Per la prima volta, inoltre, sarà esposto accanto al dipinto anche il suo bozzetto, databile al 1733, proveniente dal Museo Poldi Pezzoli di Milano e anch’esso restaurato per l’occasione da Antonio Zaccaria: uno straordinario esempio della freschezza e della rapidità esecutiva di Tiepolo che presenta, tuttavia, numerose differenze con la tela definitiva facendo ipotizzare che alla elaborazione del tema abbiano partecipato attivamente anche i committenti.
L’itinerario sulle tracce del “Tiepolo a Bergamo”
La presenza in città della pala di Rovetta offre l’opportunità, decisamente rara, di estendere la visuale alla restante produzione del Tiepolo a Bergamo con la proposta di un suggestivo “itinerario visivo”. Per la prima volta, infatti, sarà possibile vedere riunite nel raggio di poche decine di metri tutte le opere lasciate dal pittore nel territorio bergamasco: oltre alla grande pala di Rovetta e alle opere di proprietà dell’Accademia Carrara, l’itinerario guiderà i visitatori agli affreschi della Cappella Colleoni, alla grande pala del Duomo e al dipinto della vicina chiesa di San Salvatore.
Dal 16 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010 i luoghi “tiepoleschi” saranno collegati da un percorso e pannelli didattici consentiranno di approfondire la visione diretta delle opere nel loro contesto originale.
Tiepolo arriva a Bergamo nel 1732, con l’incarico di eseguire la decorazione ad affresco della Cappella Colleoni: per prime vengono portate a termine le leggiadre figure delle quattro Virtù nei pennacchi della volta (una di queste, la Carità, rovinata nel tempo, fu rifatta su tela dallo stesso Tiepolo nel 1761). Seguono, l’anno successivo, le due lunette del coro, raffiguranti S. Marco Evangelista e il Martirio di S. Bartolomeo e le tre lunette con le Storie del Battista (Battesimo di Cristo, Predica alle turbe e Decollazione del Battista), queste ultime da annoverare tra i capolavori della prima maturità del maestro: all’intensa luminosità delle due scene ambientate all’aperto, fa da controcanto la Decollazione, con il particolare drammatico del corpo riverso del Santo, ambientata tra le cupe mura di un carcere tra le quali filtra una luce irreale che cala sugli astanti.
A questo stesso periodo la critica ascrive anche il tenero dipinto di S. Giuseppe con Bambino conservato, sempre a Bergamo Alta, nella chiesa di S. Salvatore, che documenta un aspetto meno noto, più intimista e malinconico, della produzione del maestro veneto.
Incalzato da importanti commissioni di cicli di affreschi, il Tiepolo lascia la città ma non rinuncia ad eseguire e inviare da Venezia, nel 1734, la grandiosa pala di Rovetta. Da questo momento non risultano più rapporti dell’artista con località bergamasche, fino al 1743, quando firma il contratto per l’esecuzione della pala con il Martirio di S. Giovanni vescovo di Bergamo per il Duomo, che si lascia ammirare per il vertiginoso movimento centripeto orchestrato da una sapiente regia della luce, che l’artista anima attorno alla figura bianchissima del Vescovo.
Si tratta dell’ultima opera realizzata per la città dal genio veneziano.
La Pinacoteca dell’Accademia Carrara di Bergamo conserva anche alcuni importanti bozzetti di Tiepolo tra cui Trinità e Martirio di S.Giovanni Nepomuceno (esposto a Palazzo della Ragione nell’ambito della mostra “L’Accademia Carrara nel Cuore della Città“), modelletto per una pala scomparsa o non realizzata di cui si conoscono altri bozzetti similari.
In occasione di “Tiepolo a Bergamo”, il Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo partecipa con un lavoro di ricerca e di approfondimento che sarà documentato nella mostra didattica “Le opere bergamasche del Tiepolo”, allestita dal 16 dicembre al 15 gennaio nell’Aula Magna del Liceo, in Via T. Tasso 18, in contemporanea alla mostra di Palazzo della Ragione.
Come raggiungere la mostra:
- Con i mezzi pubblici: dalla stazione ferroviaria in Città Bassa, o da Porta Nuova, autobus 1 fino alla funicolare (arrivo in piazza Mercato delle Scarpe) e proseguire a piedi per Piazza Vecchia, oppure proseguire con il bus fino a Colle Aperto e da qui raggiungere Piazza Vecchia a piedi.
- In auto: uscendo dal casello autostradale della A4, seguire le indicazioni per Città Alta. Parcheggio lungo il viale delle Mura o in piazza Mercato del Fieno, oppure lasciare l’auto in Città Bassa e salire con la funicolare.
Modalità di prenotazione visite alla mostra “Tiepolo a Bergamo” per i gruppi scolastici
- Telefonare al numero 035/21.80.41 per fissare data e ora della visita
- Inviare via mail o via fax la conferma della prenotazione
- Ingresso scuole: € 1,50 a studente
- Per chi lo richiede: il costo della guida per le scolaresche è di € 50,00
Orari di apertura dei luoghi tiepoleschi (ingresso gratuito):
- Cappella Colleoni: tutti i giorni 9 -12.30 e 14 -16.30. Info tel. 347.4027093
- Duomo: feriali 9-12 e 15-17.30; domenica 15 -17.30 e alle 15.30 e 16.30 visita guidata gratuita alla Cattedrale. Info tel. 035.210223.
- Chiesa di S. Salvatore: tutti i giorni 7.30 – 17.30. Info tel. 035.246834.
Mostra didattica “Le opere bergamasche del Tiepolo” al Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo:
Aula Magna, via T.Tasso 18.
16 dicembre 2009 – 15 gennaio 2010
Inaugurazione: 16 dicembre 2009, ore 11.00
Orari: tutti i giorni 9 -14 (chiuso domenica e periodo di chiusura della scuola per vacanze natalizie). Info tel. 035.210117.
Ufficio stampa: B@bele Comunicazione
Barbara Mazzoleni, tel. 320.8015469 > info@babelecomunicazione.it > Skype me: babele73
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