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Il Rotary Club Bergamo Nord ed il CAI

Il progetto S.O.S.
Il Rotary Club Bergamo Nord sponsorizza il Club Alpino Italiano per l’installazione di un sistema di comunicazione d’emergenza presso i Rifugi CAI della Provincia di Bergamo.
La montagna e la sicurezza: un connubio inscindibile, che oggi acquista ancor maggior importanza per il sempre maggior afflusso di persone che frequentano le vette; e, quasi in un rapporto inversamente proporzionale, più aumentano gli escursionisti, più si incrementa l’incoscienza e l’impreparazione delle persone: si va in montagna meno attrezzati e con sempre maggior fiducia nelle possibilità di comunicazione della telefonia mobile, quasi fosse l’unico strumento in grado di risolvere le situazioni di emergenza. Proprio da questo assunto ha preso corpo il progetto denominato “Progetto SOS dei rifugi CAI della provincia di Bergamo” nel quale il nostro Club ha creduto fin dall’inizio e sul quale tre presidenti (Crippa Sardi, Dall’Olio e Donizetti) hanno individuato un importante service.
Ad illustrarci le caratteristiche e le finalità del progetto ha provveduto una qualificata rappresentanza del CAI, guidata dal Presidente della sezione di Bergamo Paolo Valoti e dal Presidente del CAI regionale Guido Bellesini; insieme con loro Franco Olivari, responsabile del soccorso alpino, Oliviero Valoti, responsabile del soccorso sanitario 118 e Renato Ronzoni, che ha materialmente seguito il progetto. Il progetto consiste nell’installazione nei locali invernali dei rifugi delle Orobie, di un sistema di comunicazione telefonica che permette, con la semplice pressione di un tasto, di poter comunicare con il Soccorso Alpino, nella centrale di Clusone e con il Soccorso Sanitario 118 nella centrale di Bergamo.
Questo nuovo sistema, destinato a soppiantare le colonnine SOS a suo tempo installate sui sentieri, ha lo scopo di consentire un’informazione tempestiva e precisa da parte di persone in situazioni di pericolo o di disagio, in località lontane dai centri di soccorso e di intervento: la scelta dei locali invernali dei rifugi, sempre aperti anche quando il rifugio è chiuso, ha proprio lo scopo di favorire la frequentazione della montagna e dei rifugi in tutta sicurezza, contribuendo a rafforzare il primo anello della catena del dispositivo di soccorso, che è per l’appunto la chiamata. Il sistema di comunicazione si avvale della linea telefonica esistente nei rifugi e, tramite sistema di ponti radio, permette la comunicazione in viva voce con il soccorso alpino, per richieste di soccorso o informazioni e con il servizio 118 per richieste di assistenza sanitaria urgente; il sistema , che permette anche alle centrali operative di comunicare con il rifugio, è dotato di un sofisticato sistema computerizzato per l’autodiagnosi e la verifica del corretto funzionamento: quest’ultima funzione è coordinata dal centro CAI di Bergamo. I rifugi individuati per l’installazione di questo sistema sono quindici (quelli interessati dal sentiero delle Orobie); attualmente tre sono i rifugi dotati degli apparati: Laghi Gemelli, Brunone e Coca. Le motivazioni che hanno spinto il nostro Club ad appoggiare il progetto sono essenzialmente tre:
* il coinvolgimento di due associazioni, il CAI ed il Soccorso Alpino, conosciute ed apprezzate per la serietà e lo spiccato spirito di volontariato e di servizio che li contraddistingue, rivolto anche ai giovani e a tutti coloro che amano ed apprezzano la montagna e la natura in genere;
* la certezza che l’ attivazione del progetto potrebbe contribuire in modo determinante a dare aiuto ed assistenza a chi si trova in condizioni di pericolo, salvando forse qualche vita e diminuendo i rischi per i soccorritori;
* da ultimo il fatto che l’iniziativa darà al nostro Club, ed al Rotary in generale, grande visibilità e risonanza dal momento che moltissime persone vedranno l’emblema del Rotary, ne conosceranno l’esistenza e le sue peculiarità anche attraverso gli articoli che il CAI stamperà su giornali e riviste e leggendo la targa che sarà applicata sotto ognuna delle 15 postazioni previste.
Un Service quindi di ampio respiro e importanza, che il nostro Club concluderà nel prossimo anno.