Si dice che in genere al Rotary non si parla di politica, perlomeno non nelle occasioni formali.

Ma quando ospite e relatore della conviviale è un personaggio come Vittorio Feltri (socio onorario del nostro Club) e il tema dell’incontro è ‘a sorpresa’, è difficile pensare che la conversazione si svolga su un piano ‘asettico’…

E così, infatti, non è stato martedì 13 aprile all’Antica Perosa. D’improvviso ha fatto irruzione al Rotary l’attualità politica, con le sue forme più o meno colorite, e sono ‘girati’ concetti e temi comuni a molte platee, specie giornalistiche e televisive, ma abbastanza insoliti nel contesto rotariano.

Ora, come rendere conto di tutto ciò in modo esaustivo e corretto in un articolo di bollettino?
Qual è in questo caso il compito di un ‘bollettinaro’? Dovere di cronaca? Generalizzazione? To be ‘politically correct’? That’s the problem.

Bene, poiché una scelta si impone, l’occasione della presenza di uno dei principali giornalisti nazionali potrebbe ispirare proprio un approccio di tipo ‘cronaco-giornalistico’: si tratterebbe cioè di sintetizzare, in modo neutro e il più fedele possibile, i principali concetti espressi dal nostro relatore; segnalando però, come esperimento, quando la cosa giornalisticamente fa ‘notizia’ e quando no. Proviamo. Ecco gli ‘estratti’.

“In Italia la politica non esiste più. Ci si divide solo in berlusconiani e antiberlusconiani, che non si parlano e non si ascoltano. Si parla solo di ostilità reciproche e non delle ‘cose’. Si discute di escort, scandali, ragazze e non dei problemi degli italiani.” (NON-NOTIZIA)

“Berlusconi parla da sedici anni della riforma della giustizia ma non la fa mai. Oggi non gli importa più ‘governare’: tutti i suoi sforzi vanno nel ‘mettersi nelle condizioni’ di potere governare, quindi di non subire i processi. Per cui ecco lodo Alfano, legittimo impedimento ecc.” (NOTIZIA)

“La sinistra non vuole che Berlusconi governi perché vuole governare lei senza vincere le elezioni. E quando le vince, poi non è in grado di governare perché non va d’accordo al suo interno.” (NON-NOTIZIA)

“Prodi è vivo” (NOTIZIA)

“Almeno, una volta la sinistra aveva un’ideologia, un modello di società. Oggi i pensatori della sinistra sono i comici.” (NOTIZIA)

“Gli italiani hanno capito che andare a votare non serve a niente perché poi ci si ritrova ancora nella stessa condizione di ‘berlusconi e antiberlusconi’ e non cambia niente” (NOTIZIA)

“I programmi televisivi di intrattenimento politico perdono ascolto, anche perché la gente è stufa di sentire sempre le stesse cose e vedere sempre le stesse facce: ad esempio a ‘Porta a porta’ ci sono sempre la Bindi, Fassino, La Torre” (NOTIZIA)

“In questi giorni si parla insistentemente dI ‘riforme’, perché ci saranno tre anni senza campagne elettorali. Ma le riforme non si faranno: in particolare non si farà mai un federalismo fiscale autentico e rigoroso, come lo vuole la Lega, perché si creerà in parlamento uno schieramento trasversale di parlamentari del sud che lo renderà impossibile.” (NOTIZIA)

“Consoliamoci con il fatto che più la politica si disinteressa di noi e meglio vanno le cose. L’Italia risolve da sola i suoi problemi e va avanti lo stesso, nonostante la politica” (NON-NOTIZIA)

“Prodi ha fatto l’IRAP. Berlusconi ha detto che la voleva abolire immediatamente, ma poi ha visto che non era possibile perché sarebbero mancate delle entrate allo Stato. E senza l’IRAP non sarebbe riuscito a pagare la Sanità. Ma non gli viene in mente che la spesa sanitaria si può riordinare, e non tagliare a capocchia.” (NOTIZIA)

“Siamo l’unico Paese in cui si va in pensione prima dei 65 anni. Angeletti e Bonanni (UIL e CISL) hanno fatto un patto con Sacconi (Welfare) e Tremonti in questo senso. A Berlusconi non interessa niente perché tanto lui non va in pensione. (NOTIZIA)

“Andrebbero aboliti gli ordini professionali perché creano impedimento per i ragazzi a svolgere delle professioni.” (NOTIZIA)

“Fini contraddice sempre Berlusconi: si è convinto di essere diventato un progressista e vorrebbe sostituire Berlusconi, ma non ha i voti. Se dovesse ‘mancare’ anche Berlusconi non ci sarebbe proprio più niente.” (NON-NOTIZIA)

“A Berlusconi non importa niente di chi sarà il suo successore, anche perché è convinto di vivere fino a centoventi anni” (NON-NOTIZIA)

“Lo Stato italiano è indubbiamente povero, ma gli italiani sono ricchi perché non pagano le tasse (il 50% denuncia meno di 15.000 euro lordi all’anno)” (NON-NOTIZIA)

“In Italia viviamo tutti ancora esattamente come cinque anni fa. Siamo riusciti a sopravvivere ad una crisi spaventosa: per merito degli italiani, quelli che lavorano ancora, e non per merito di Berlusconi, che non ha fatto niente.” (NOTIZIA)

Risposta a domanda del pubblico: “Fra vent’anni non ci ricorderemo di nessuno degli attuali politici; solo di Berlusconi, perché nel ’94 ha sconfitto i comunisti e per i fatti di donne, escort ecc. Non certo per come ha governato il Paese. E’ bravissimo solo nelle emergenze (rifiuti di Napoli, terremoto Abruzzo).” (NOTIZIA)

Risposta a domanda del pubblico: “I nostri figli, nel futuro, si arrangeranno benissimo. Gli italiani avranno sempre la capacità di inventarsi qualche cosa. Noi siamo andati avanti nonostante la Democrazia Cristiana, Prodi, Berlusconi, berlusconiani e antiberlusconiani. Certo la scuola deve essere decente e vanno recuperate un po’ di educazione e buone maniere. Ricordiamoci che siamo passati anche attraverso gli anni di piombo… All’estero stanno molto peggio di noi. Noi viviamo bene e abbiamo una qualità della vita altissima.” (NOTIZIA)

Risposta a domanda del pubblico: “I quotidiani, come veicolo di informazione, oggi contano molto poco, e i grandi quotidiani nazionali sono in forte calo di vendite. Contano molto di più la televisione e Internet; i giornalisti sempre più spesso si rivolgono a Internet per le notizie, e le stesse notizie si verificano sempre di meno … L’informazione sarà sempre peggiore. E si va per schieramenti: i muri sono eretti anche dai giornali, perché in un Paese che si basa sul conflitto tra berlusconiani e antiberlusconiani, bisogna essere per forza ‘schierati’, altrimenti non sei niente e nessuno. La Repubblica è un giornale partigiano, come lo è anche il mio. Con la differenza che La Repubblica finge di essere ‘chic’, o ‘politicamente corretta’, come la sinistra in generale, che non ha più riferimenti. Non che la destra stia meglio, ma almeno non finge di essere quello che non è.” (NOTIZIA)

Rispondendo a domanda del pubblico: “Non consiglio di fare il mestiere del giornalista. Oggi i giornalisti sono solo degli impiegati, oltretutto mal pagati. Quanto a Marco Travaglio, è vero che ha lavorato per il Giornale e, pur non condividendone le opinioni, dico che tecnicamente è bravissimo. Adesso ha trovato e sfrutta il filone dell’antiberlusconismo, che gli rende parecchio.” (NOTIZIA)

“Il Rotary ha migliorato la qualità culinaria.” (NOTIZIA)

Al termine della serata il presidente Luigi Gelmi ha ringraziato il nostro ospite al quale ha offerto i tradizionali doni rotariani. (NON-NOTIZIA)

Paolo Boselli