19 gen 2010
Inserito da : Andrea Lanfranchi in: Club
La conviviale di Martedì 19 Gennaio 2010 è stata dedicata ad un tematica spiccatamente rotariana: il nostro socio Ettore Roche, presidente della Commissione Distrettuale Effettivo, ci ha infatti intrattenuto sul piano triennale in generale e i suoi aspetti riguardo all’effettivo.
L’incontro, per quanto di natura sicuramente tecnica, grazie al prestigio e alla competenza del nostro futuro Governatore Distrettuale si è ben presto trasformato in una partecipata riunione in stile parliamo tra noi. Molti dei partecipanti hanno così avuto un’interessante opportunità per esprimere il proprio parere riguardo al modo più moderno ed opportuno di concepire i service, e di conseguenza, di configurare il club e il suo ‘effettivo’. Riportiamo di seguito un breve sunto dell’intervento di Ettore, da lui stesso gentilmente fornitoci, che riassume i concetti base sul tema dell’acquisizione di nuovi soci.
Lo sviluppo dell’effettivo è determinante per ringiovanire e potenziare i club al fine di assicurarne la continuità di azione e l’efficienza futura, questo anche nell’ottica di rotazione che è propria del nostro sodalizio. Il “Manuale della Commissione di Club per l’effettivo” a proposito di reclutamento, si riferisce a soci qualificati, persone di entrambe i sessi dotati di spirito altruistico e con reputazione sociale e professionale impeccabile. Ricorda inoltre, di ricercare individui la cui residenza abitativa o lavorativa sia situata nelle località dei Club o nelle immediate vicinanze. Determinanti per lo sviluppo dell’effettivo sono la qualità e la rappresentatività professionale dei soci e quindi di tutto il Club rispetto al territorio, elementi che sono il carattere primario, distintivo e peculiare della nostra associazione. Questi elementi, da soli però, non sono sufficienti se non corredati da altri irrinunciabili fattori quali il buon carattere, la tolleranza, la disponibilità ad accettare incarichi e a partecipare alle riunioni distrettuali, ad avere comunque quello spirito rotariano di “servizio” al di sopra di ogni interesse personale. Ricordiamoci che la selezione e l’inserimento di nuovi soci, è una funzione estremamente seria e importante, non può essere fatta solo riferendoci a parametri puramente numerici o superficiali; scelte poco oculate,infatti, possono minare gli equilibri e compromettere la coesione dei Club. I nuovi soci devono essere coinvolti nell’attività del loro club ma soprattutto devono essere integrati nel club; e sicuramente la loro integrazione sarà facilitata dalla cordialità con cui saranno accolti e dalla tolleranza nei confronti di chi, tra loro, manifesta idee differenti dalle nostre. In ogni associazione, senza sviluppo dell’effettivo, non c’è futuro; perciò è necessario e insostituibile l’impegno personale del singolo rotariano, che diventa una risorsa primaria e indispensabile per il reclutamento e la conservazione dell’effettivo.
Paolo Boselli
