Dorino_Corna

Serata all’insegna della tradizione e della memoria, quella di martedì 10 novembre a Bracca. Il “Grande Albergo Fonte Bracca” compie cento anni e ha festeggiato l’anniversario ripercorrendo l’epopea di una delle acque minerali più apprezzate d’Italia, dai fasti della Belle Epoque ad oggi. Così martedì sera, nello storico hotel della Valle Serina, che sorge proprio a due passi dalla sorgente, a ridosso della splendida gola dell’Orrido, Dorino Corna, direttore generale della società Fonte Bracca dal 1963 al 1987 e consigliere delegato fino al 2008, ha accompagnato i Soci del nostro Club, ed una folta schiera di insigni personalità convenute grazie all’impegno del nostro Ernesto (Cicci) Bordogna, a ritroso nel tempo, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, all’epoca d’oro del termalismo in Valle Brembana.

Per assistere al decollo dell’acqua Bracca, i cui pregi erano già citati dai nostri Giovanni Maironi da Ponte ed Enrico Caffi, dobbiamo infatti risalire al 1882, anno in cui fu realizzata la strada Ambria-Serina, ma soprattutto all’opera di un vero pioniere come l’ingegnere monzese Giovanni Villoresi, che fece costruire il primo stabilimento e diede inizio, nel 1907, all’imbottigliamento. Fu poi sempre il lungimirante Villoresi che pensò di erigere accanto alle sorgenti l’albergo, inaugurato nel luglio del 1909, trasferendo invece lo stabilimento ad Ambria di Zogno, nei pressi della ferrovia. Medici e clinici furono chiamati a verificare e a diffondere le proprietà benefiche dell’acqua Bracca e ai migliori artisti e cartellonisti dell’epoca fu affidato il compito di comunicarle in accattivanti immagini. E’ cominciata così l’ascesa dell’”oro di Bracca”, le cui virtù furono da subito apprezzate dai tanti villeggianti che preferivano la leggerezza di queste acque e la tranquillità di questi luoghi montani alla mondanità di S. Pellegrino. Non mancarono estimatori d’eccezione, come il futuro Papa Giovanni XXIII, che dalla Bulgaria raccomandava alla sorella di fargli trovare, al suo ritorno, una cassa di bottiglie di Bracca.

Gelmi_Bracca

Dopo il periodo di crisi attraversato tra il 1928 e il 1951, anni in cui lo sfruttamento della fonte passò di mano e fu poco valorizzata, gli anni ’50 segnarono un nuovo corso, culminato nell’intensa fase di espansione e innovazione che ha caratterizzato, a partire dal 1987, la presidenza di Ernesto Bordogna. Oggi, dalla prima bottiglia del luglio 1907, la produzione ha raggiunto i 200 milioni di bottiglie ma sull’etichetta dell’acqua Bracca è ritornato l’originale stemma di ispirazione sabauda, all’insegna della continuità con la storia.

Numerosi gli interventi dei partecipanti alla serata, tra cui Giovanni Marco Muttoni, Sindaco del Comune di Bracca, Erica Rondi, Vicesindaco del Comune di Bracca, Margherita Molinari, Assessore alla cultura e turismo del Comune di Bracca, Giosuè Frosio, consigliere regionale, Silvia Lanzani, Assessore provinciale, Vittorio Milesi, consigliere provinciale, l’Arch. De Vecchi, Giovanni Fattori, Vice presidente Comunità Montana Valle Brembana, il dott. Ghisalberti de l’Eco di Bergamo, Remo Micheli, ex Sindaco del Comune di Bracca, Omar Berlendis, ex Sindaco del Comune di Bracca, Manuela Berlendis, Giacomino Rondi, ex Sindaco del Comune di Bracca, Paolo Cortinovis, Sindaco di Costa Serina, Bruno Cimarra, Sindaco di Algua, Adriano Frigeni, Elio Zanchi, Maurizio Rondi, Sig. Severo per l’Associazione Combattenti.

Moioli_Bordogna

Paolo Boselli