27 ott 2009
Inserito da : Andrea Lanfranchi in: Relazioni Ospiti, Service
Serata dedicata a Giambattista Tiepolo, quella di martedì 27 all’Antica Perosa. Il Prof. Paolo Bensi, docente universitario e saggista sulla storia delle tecniche artistiche, sulla diagnostica dei beni culturali e sulla storia del restauro, ci ha condotto in un appassionante viaggio, ‘letteralmente’ all’interno della pittura del grande maestro veneto. La doppia natura della formazione professionale del nostro relatore, chimico e storico dell’arte, ci ha infatti consentito di godere di un singolare e coinvolgente approccio all’opera di Tiepolo, attraverso una documentata illustrazione del suo utilizzo pratico della materia pittorica.
Mediante la visione di immagini derivate da tecniche di indagine diagnostica, che nulla hanno da invidiare a quelle della più avanzata ricerca medica, siamo infatti penetrati fisicamente’ fra gli strati della pittura di Tiepolo, alla ricerca dei segreti e della tecnica dei suoi capolavori. Tiepolo sapeva combinare in modo straordinario tutti i mezzi pittorici, mediante un’enorme varietà di utilizzo dei pigmenti, e delle preparazioni, a seconda del tipo di espressività che intendeva raggiungere. Il grande maestro utilizzava, inoltre, tutto lo spazio dimensionale, inclusa la terza dimensione verticale: grazie infatti alle sue pennellate ‘ad estrarre’ verso l’esterno il colore, sapeva creare, specialmente negli sfondi, un sorprendente effetto visivo vibrazionale. Di particolare fascino la visione e la spiegazione del passaggio dall’idea al disegno, poi al bozzetto per giungere infine al quadro, o all’affresco, vero e proprio. Immensa la maestria di Tiepolo nei disegni preparatori acquarellati, in cui pochi segni rendono subitaneamente la complessità di una scena o il carattere di un personaggio. I bozzetti ad olio poi, con la loro pennellata scattante e fluida, sono lo strumento migliore per intravedere il vero ‘genio’. Potremmo affermare che la mentalità odierna ci porta quasi ad apprezzare maggiormente il bozzetto, con la sua immediatezza, rispetto all’opera finale, più meditata ed elaborata…
La fulmineità del tratto e l’utilizzo essenziale dei pigmenti sono comunque caratteristiche che rendono inconfondibili anche tutte le opere finite del Tiepolo. Le indagini radiografiche condotte in occasione dei restauri evidenziano la sua assoluta sicurezza esecutiva, con una quasi totale mancanza dei cosiddetti ‘pentimenti’ in corso d’opera e con la capacità di raggiungere sorprendenti effetti cromatici e visivi utilizzando pochissimi strati di pittura.
Serata di grande interesse, dunque. Le informazioni e le suggestioni ricevute risultano ancor più preziose in funzione del service artistico di quest’anno, cioè il restauro della pala d’altare di Tiepolo della chiesa di Rovetta. Avremo infatti l’occasione, più unica che rara, di potere ‘vedere da vicino’ il meraviglioso dipinto, ed apprezzarne ancor più, alla luce di quanto appreso, le qualità tecnicopittoriche. Potremo così ammirare ‘la massa di pigmento che diventa poesia’ e verificare, come suggerito dal Prof. Bensi, che Il vero ‘maestro’ è colui che sa meglio manipolare la materia.
Un caloroso e sentito ringraziamento al Prof. Bensi per quanto ci ha saputo trasmettere.
Paolo Boselli