Luigi_Gelmi_in_volo
Quale migliore auspicio per la prima uscita ufficiale del neo-presidente Luigi Gelmi ? Mercoledì 8 luglio, ore 18.06 – local time – l’intrepido Presidente, scortato dall’Incoming Governor Ettore e dal Tesoriere Claudio, ha infatti letteralmente ‘spiccato il volo’… !
Il tutto ha avuto luogo in una limpida giornata di sole presso l’Aeroclub di Bergamo ‘G. Taramelli’, dove un aereo guidato dal giovane ma esperto pilota Mario è stato a disposizione dei soci del Rotary Club Bergamo Nord per provare l’emozione di uno spettacolare volo nei cieli della bergamasca. Grande la soddisfazione di coloro che hanno approfittato della speciale opportunità: fra cabrate, picchiate e spettacolari virate si è avuto modo di ammirare dall’alto straordinari paesaggi della nostra città e delle nostre valli, godendo di punti di vista assolutamente irripetibili.

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All’altezza della situazione si è poi rivelata la conviviale ‘a tema’ svoltasi presso il ristorante dell’aeroclub: in una giornata dedicata al volo e alle ‘macchine volanti’ non poteva mancare la presenza del grande Leonardo da Vinci. Il genio fiorentino si è però manifestato in una veste del tutto inusuale: quello di esperto di arte culinaria…
Forse non tutti sanno che l’eclettico artista/scienziato/inventore fino dagli anni dell’infanzia coltivò una grande passione per la gastronomia, che lo portò in seguito a sviluppare veri e propri studi e trattati sul tema. Negli anni della frequentazione della bottega artistica del Verrocchio, Leonardo aprì addirittura, con Sandro Botticelli, un’osteria chiamata All’insegna delle Tre Ranocchie, la cui cucina si distingueva per una audace raffinatezza che la farebbe oggi definire ‘Nouvelle Cuisine’…
Gli avventori trovavano però difficile leggere da destra a sinistra il menu scritto dal mancino Leonardo, tanto che il Botticelli pensò bene di realizzare tavole illustrate a disegni raffiguranti le varie pietanze…2009-08-07_img_002

Naturalmente Leonardo non seppe trattenersi anche dall’inventare diavolerie per ottimizzare il lavoro di cucina: allla corte di Ludovico Sforza, nella veste di cerimoniere, progettò singolari macchine, come quella per scacciare i cattivi odori o quella per eliminare le rane dai barili dell’acqua potabile, oltre ad un gigantesco ‘tritamanzo’ o un ingegnoso frullatore con tanto di manovratore umano incorporato! Tutte queste interessanti e curiose informazioni sono emerse da un testo recitato con perizia, durante la nostra cena, da due lettoriinterpreti, che hanno accompagnato la degustazione di cibi preparati secondo antiche ricette leonardesche. Il tutto si è svolto a cura dell’Associazione Archeocucina che, della riscoperta delle antiche specialità e del risvolto culturale delle tradizioni gastronomiche, ha fatto la propria ‘missione’.

 

Per concludere, riportiamo un curioso testo, tratto da una missiva inviata a Ludovico il Moro dal priore del convento di Santa Maria delle Grazie, dove Leonardo era stato incaricato di affrescare la celeberrima Ultima Cena.

2009-08-07_img_003Mio Signore, son oltre dodici mesi che avete incaricato Mastro Leonardo di questa commissione, e in tutto questo tempo egli non ha fatto un solo segno sul nostro muro. E nel frattempo le cantine del priorato si sono svuotate rapidamente e ora sono quasi asciutte, perché Mastro Leonardo insiste per saggiare tutti i vini al fine di trovare quello giusto per il suo capolavoro, ma non ne avrà altri. E nel frattempo i miei frati son tutti affamati perché Mastro Leonardo mette fuori uso le cucine giorno e notte per preparare quegli intrugli che dice essere le pietanze di cui ha bisogno per metterle su quel tavolo, ma non è mai totalmente soddisfatto, e poi due volte al dì fa accomodare i suoi seguaci e i servi perché mangino tutto. Mio Signore, urge che voi facciate affrettare Mastro Leonardo, perché ora la sua presenza, nonché quella di tutta la sua banda, minaccia davvero di ridurci in povertà“.

Per chi volesse approfondire gli argomenti esposti, suggeriamo:
Note di cucina di Leonardo da Vinci
Shelagh e Jonathan Routh
Editrice Voland, Roma 2005