pict3496Ultima conviviale della presidenza di Angelo Donizetti prima degli adempimenti statutari e del passaggio delle consegne.

Con la collaborazione dell’Incoming President Luigi Gelmi e di Severino Frizzi si è dato vita ad un interessante conversazione sullo stato delle c.d. “medicine alternative” .

Prima della cena il Presidente ha voluto consegnare all’AG Fulvia Castelli, ospite del Club, il sigillo del Club, a ricordo e ringraziamento della proficua collaborazione intercorsa non solo quest’anno ma anche in precedenza con tutto il nostro sodalizio.

Entrando nel merito del tema, Severino Frizzi ha riepilogato le differenti tipologie di prodotti oggi disponibili nelle farmacie: accanto ai medicinali tradizionali, tutelati con i brevetti, vi sono ormai da tempo i c.d. “generici” che hanno un costo inferire di almeno il 20%.

Vi sono poi i medicinali da banco (O.T.C. “over the counter ), che non necessitano di richiesta del medico di base ma che in ogni caso non possono essere assunti con leggerezza. Qui diventa importante l’ausilio del farmacista, purchè il paziente accetti e richieda la sua consulenza e non pensi invece che la pubblicità fornisca l’esatta indicazione di riferimento.

Vi è poi la “fitoterapia” che può costituire un aiuto a patto che non si realizzino “cocktail” pericolosi per controindicazioni ed effetti collaterali. Anche in questo caso la supervisione del medico di base o del farmacista è imprescindibile.

Ancor più delicato il capitolo dedicato agli integratori alimentari, vera miniera d’oro per le case produttrici.

Alto è il rischio di contraffazione e di indesiderabili effetti collaterali.

L’ultimo ritrovato del marketing sono invece i prodotti “nutracentrici”, ossia l’unione di sostanze alimentari con sostanze per il benessere della salute, promossa congiuntamente da multinazionali dell’industria alimentare e della cosmesi.

Luigi Gelmi ha invece presentato la storia dell’omeopatia, sottolineandone l’origine empirica e non sperimentale. La letteratura medica relativa viene creata dall’analisi dei sintomi, la visita omeopatica prevede infatti una metodologia d’indagine estremamente accurata e meticolosa. L’omeopatia è un metodo terapeutico i cui principi sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo. Alla base dell’omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza. L’opinione degli omeopati è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell’effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

Luigi ha poi analizzato i prodotti spagirici che possono essere considerati come un ponte fra l’omeopatia classica e la fitoterapia moderna e si distinguono da queste per alcune peculiarità ben distinte. La produzione della tintura spagirica (così viene chiamato il prodotto ottenuto) è basata su tre tappe essenziali: la fermentazione, la distillazione e l’incenerimento. La Spagiria come l’Omeopatia, usa la pianta intera senza escludere nulla, lavorandola con mezzi e tecniche appropriate.

I moltissimi aspetti evocati nel corso delle relazioni hanno suscitato il vivo interesse dei soci, che hanno posto numerose domande con Longo, Bordogna, Maccarone, Valentina Gallarati, Chiesa, Nusiner e Ghisalberti.

FCS