ragazzi-permale

Sabato 18 aprile 2009, si è tenuto al Cineteatro Conca Verde lo spettacolo “Ragazzi permale”, organizzato dal nostro Club con l’infaticabile Giuseppe Chiesa, sotto l’egida di tutto il Gruppo Orobico e del Rotaract della zona bergamasca, ed alla presenza del Governatore Alessandro Clerici e dell’AG Fulvia Castelli.

Il format, a metà strada tra rappresentazione teatrale e talk show, ideato e realizzato dalla Comunità San Patrignano per le scuole superiori nell’ambito del progetto nazionale “Drugs Off”, ha registrato il tutto esaurito con oltre seicento studenti provenienti dagli Istituti Paleocapa, Mamoli, Pesenti, Caniana e Suore Sacramentine di Bergamo, dall’Alberghiero di San Pellegrino Terme, dagli Istituti Turoldo di Zogno e Cantoni di Treviglio.

Come ha ricordato il Governatore Clerici in apertura, il Rotary guarda con attenzione ed interesse alle giovani generazioni e contribuisce efficacemente con una serie di iniziative all’informazione ed alla prevenzione circa l’uso di sostanze stupefacenti tra i ragazzi. Sono pure intervenuti il dott. Roffia dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo ed il dott. Sanna presidente della Consulta Provinciale Studentesca.

Questo service fa seguito alla collaborazione con la Comunità di San Patrignano che l’anno scorso aveva realizzato lo spettacolo “Fughe da fermi” nel segno della prevenzione ed ha visto anche un incontro degli studenti con Don Resmini, che ha portato la sua esperienza di incontro quotidiano con il flagello della tossicodipendenza “da strada” e le possibilità di recupero.

Lo spettacolo si è articolato con l’intervista a due ragazzi, Tiziano e Francesco, da parte di Francesco Apolloni, scrittore, regista e attore, che ha condotto l’attentissimo uditorio attraverso il nero tunnel della discesa agli inferi della tossicodipendenza. Nel racconto dei due giovanissimi interpreti, la drammaticità spesso inconsapevole di scelte estreme dettate da un minimo comune denominatore: la solitudine ed il rifiuto, il sentirsi soli all’interno del nucleo famigliare. La necessità quindi di supplire a questi vuoti porta al disagio di rapportarsi con realtà spesso difficili, in una società in cui le sostanze stupefacenti sono spesso vissute e percepite non come pericolose o dannose, ma come semplici beni di consumo, che per l’appunto creano l’illusione di superare ansie ed angosce e di cessarne l’uso a piacimento. Dopo l’inizio con le c.d. “droghe leggere”, autentica e comune  anticamera per chi diviene tossicodipendente, (con buona pace di quell’intellettualismo d’accatto che ancora ne fa un’irritante difesa ideologica da salotto “radical-chic” ndr), il salto all’eroina ed alla cocaina ed ai loro effetti annichilenti. Tiziano e Francesco hanno oggi la fortuna ed il merito di poter raccontare la loro risurrezione e, grazie a San Patrignano, di avere una possibilità nella vita di utilizzare i talenti che anche a loro sono stati donati. L’atmosfera spesso cupa è stata intervellata da momenti più leggeri introdotti da Apolloni, autentico istrione che al termine, proprio a significare che vincere la droga è possibile, ha chiamato tutti ad un abbraccio collettivo, liberatorio e di grande effetto.

FCS